Il Tirreno

Pistoia

Scoperte tasse evase per 47 milioni

Francesco Albonetti

In 65 non hanno pagato un euro. Il bilancio della Guardia di finanza

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PISTOIA. La lotta all’evasione da parte della Guardia di finanza di Pistoia ha fruttato negli ultimi dodici mesi circa 47 milioni di euro, un milione in più rispetto all’anno precedente. Sono stati invece 21 i reati di frode fiscale scoperti e 37 le persone denunciate: qualcosa in meno rispetto all’anno scorso, quando le denunce furono cinquanta. I dati sono stati forniti durante la cerimonia del 233º anniversario della fondazione del corpo, che si svolta ieri pomeriggio in piazza Giovanni XXIII, davanti al Fregio robbiano del Ceppo vecchio. Oltre al comandante delle Fiamme gialle, tenente colonnello Domenico Rizzo - che ha parlato degli oltre due secoli di impegno della Finanza contro la lotta ai reati fiscali ed oggi mirato anche al lavoro nero e allo sfruttamento della manodopera clandestina - erano presenti tutte le autorità cittadine e provinciali dal prefetto Antonio Recchioni ai comandanti delle forze dell’ordine fino ai sindaci di tutti i comuni del territorio. Vediamo in sintesi i dati più significativi dell’attività dell’ultimo anno.

Evasione fiscale. Sono stati scoperti 65 evasori totali, operanti in particolare nei settori manifatturiero, delle costruzioni, del commercio e dei servizi, che hanno omesso di dichiarare redditi per 27 milioni di euro ed Iva per oltre 5 milioni di euro.

Scontrini. I controlli sull’obbligo degli scontrini, ricevuta fiscale e documenti di trasporto, sono stati 3.059, con 184 irregolarità riscontrate. In un caso sono state gravi violazioni penali, come il contrabbando e la frode, perpretati nella commercializzazione di prodotti petroliferi. I due responsabili sono stati denunciati e sequestrati un’autocisterna e 5 tonnellate di gasolio.

Gioco clandestino. I controlli sono stati 23 e in 8 locali sono stati sequestrati 14 videogiochi non conformi alla legge.

Danni erariali a Stato e Unione europea. Sono stati accertati danni pari a 264mila euro. In un caso, una società aveva percepito indebitamente contributi per 101mila euro. Anche per il “bonus bebè” (che premiava i nuovi nati) sono stati riscontrati 172 casi di indebita percezione dell’assegno. Prestazioni sociali agevolate sulla base dell’indice Isee non confromi, sono state scoperte in 5 casi su 65 controllati. Infine, in due casi sono stati presi indebitamente fondi comunitari per circa 30mila euro.

Contraffazione. La contraffazione dei marchi ha portato alla denuncia di 36 persone e al sequestro di 5500 capi di abbigliamento, borse, cinture ed accessori vari, nonché 2000 supporti magnetici illecitamente duplicati.

Fallimenti. Dieci indagini hanno consentito di denunciare 11 persone.

Mercato dei capitali. Quattro le violazioni riscontrate, e 130mila gli euro recuperati, in materia di riciclaggio di denaro e attività di intermediazioni finanziaria. Dodici le violazioni (813mila euro) per trasferimenti illeciti di denaro; 1.045 le banconote false sequestrate (75mila euro in tutto) e 3 i denunciati. L’operazione “mutuo facile” ha consentito di denunciare 114 persone per truffa aggravata.

Immigrazione clandestina e lotta alla droga. Dodici le persone irregolari fermate, 8 quelle denunciate per favoreggiamento dell’immigrazione e sfruttamento di manodopera. Gli interventi sul fronte droga sono stati 216, in prevalenza concentrati intorno al Pistoia Blues e del concerto dei Pearl Jam. Le denunce sono state 10, gli arresti 4.

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