Il Tirreno

Pistoia

Da luglio tagli alle guardie mediche

Cristiano Marcacci

Meno dottori in servizio a Pistoia, Quarrata e Montale-Agliana

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PISTOIA. Ancora una volta, in sanità, il verbo “razionalizzare” prende il posto di “tagliare”. Succede così anche per le guardie mediche. Pistoia si adegua a quanto già accaduto in numerose altre province del territorio toscano e dal prossimo 1º luglio, sulla base delle nuove disposizioni dell’azienda Usl 3, assisterà ad una drastica riduzione del personale in servizio durante la notte e nei giorni festivi e prefestivi nei vari punti della cosiddetta “Continuità Assistenziale”.

La sforbiciata fino a pochi giorni fa solamente temuta ora è diventata realtà. Il crisma dell’ufficialità è rappresentato da una lettera a firma dei dirigenti distrettuali Cerullo (per Pistoia) e Bonini (per la Valdinievole), in cui si annuncia il provvedimento di riassetto delle guardie mediche impegnate sul territorio. Come aveva promesso nei mesi scorsi il direttore generale dell’Asl Alessandro Scarafuggi, nessun presidio verrà chiuso, ma il consistente taglio delle ore per ciascun medico e la conseguente ridistribuzione della loro presenza sul territorio potrebbero ugualmente comportare un decremento del livello qualitativo dell’assistenza per i cittadini.

Rispetto al passato, non cambia niente ad Abetone e Cutigliano, a Marliana e Val di Forfora, a San Marcello e Taviano e a Montecatini Terme. Nelle altre realtà l’organico verrà ridotto. Nell’area di Montale ed Agliana ci sarà un solo medico negli orari diurno e notturno (si va così a perdere il raddoppio prima previsto nell’orario diurno), a Pistoia si manterranno due medici in servizio la notte ma si scenderà da tre a due nei festivi e prefestivi, a Quarrata resterà un solo medico per i turni diurno e notturno (anche in questo caso non ci sarà più il raddoppio). Meno medici utilizzati anche in Valdinievole: a Pescia e a Monsummano, infatti, il raddoppio (e cioè la presenza contemporanea di due sanitari) sarà previsto solo nel turno diurno dei festivi e prefestivi e non durante la notte.

Gli operatori sono ovviamente infuriati per le decisioni assunte dall’Asl, sollecitata a muoversi in questa direzione dall’assessorato regionale alla Salute Enrico Rossi. Le guardie mediche pistoiesi, già in stato di agitazione da diverse settimane, promettono di rilanciare la battaglia e la protesta. «Siamo d’accordo - spiega la dottoressa Paola David, coordinatrice delle guardie mediche per il sindacato Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) - con l’ipotesi che il nostro sindacato regionale intraprenda un’azione legale nei confronti delle Asl, diffidandole dall’applicazione di questi provvedimenti, gravemente penalizzanti sia per l’assistenza ai cittadini che per le nostre condizioni di lavoro, destinate a peggiorare insieme alla riduzione di stipendio (tra i 400 e i 500 euro in meno, ndr)».

Abbastanza sconcertante un passaggio della lettera con cui l’Asl ufficializza il riassetto del servizio: “In caso di necessità i medici di Taviano assicureranno gli interventi che i colleghi di Pistoia non saranno in grado di effettuare”. «Ma cosa vuol dire? - si chiede la dottoressa David - Che se uno di Bottegone si sente male, deve aspettare l’arrivo del medico da Taviano? Il provvedimento dell’Asl si commenta da solo».

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