Il Tirreno

Pistoia

i costi della politica

Quanto ci costano le circoscrizioni

Per tre presidenti e 45 consiglieri una spesa di 152mila euro l’anno

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PISTOIA. Dal 2002 al 2005, il Comune ha ridotto da sei a tre le Circoscrizioni, ma ha raddoppiato i fondi messi a loro disposizione, che sono passati da 1,1 a 2,3 milioni di euro. Una scelta precisa in direzione del decentramento, in un periodo in cui dallo stesso governo arrivano indicazioni in senso opposto: tagliare i quartieri almeno nelle città più piccole. Il dibattito sui costi della politica è nel vivo, soprattutto sull’opportunità di mantenere in vita una pletora di presidenti e consiglieri che assorbono cospicue risorse dai bilanci. Non sarebbe il caso di lasciare le funzioni e gli uffici alle sedi decentrate togliendo tutto l’apparato politico le cui scelte, in fondo, dipendono comunque dalla “casa madre”, che in questo caso è il Comune? Dall’altra però, ci sono coloro che credono fermamente nello spirito democratico della rivoluzione del decentramento, iniziata negli anni ’70, che portò alle prime elezioni dei consigli circoscrizionali.

Con la prima giunta Berti, il Comune di Pistoia ha assegnato un maggior ruolo politico alle circoscrizioni, delegando loro la manutenzione delle strade, la scelta delle priorità sulle opere pubbliche, i servizi rivolti agli anziani e ai minori, il verde pubblico. A Pistoia ognuna delle tre circoscrizioni ha 15 consiglieri più il presidente. Fanno 45 consiglieri più tre presidenti. Facendo un rapido calcolo, il costo annuo per i tre presidenti è di 83.736 euro l’anno lordi, considerato che si tratta di un vero e proprio stipendio mensile: 2.326 euro lordi moltiplicato per i dodici mesi dell’anno. I consiglieri costano circa 68.300 euro l’anno Ci si arriva moltiplicando il gettone di presenza di ciascun consigliere per il numero di consiglieri e, approssimativamente, circa 33 sedute, in media tre al mese fra consigli di circoscrizione e commissioni, moltiplicato per undici mesi in quanto in agosto l’attività si ferma.

Totale: solo per la parte politica, le tre circoscrizioni costano ai pistoiesi circa 152mila euro l’anno, ovvero per compensare gli amministratori che si riuniscono nei consigli e decidono sul daffarsi. Recentemente, grazie a un articolo della finanziaria 2006, l’amministrazione si è decurtata il 10% dello stipendio. Il taglio non ha risparmiato nessuno: sindaco, assessori, consiglieri comunali, presidenti e consiglieri delle circoscrizioni. Un risparmio, per le casse di Palazzo di Giano, di circa 80.000 euro, facendo passare il totale degli esborsi per gli amministratori da 700.000 a 620.000 euro. Dopo la delibera della giunta, l’indennità mensile lorda dei tre presidenti di circoscrizione è passata da 2.585 a 2.326. Il gettone di presenza dei consiglieri circoscrizionali è passato da 51 a 46 euro. Certo una goccia nel mare, rispetto alle spese del Comune che ammontano a 64,9 milioni di euro solo per quanto riguarda quelle correnti (dati del bilancio di previsione 2006). Insomma, un fatto poco più che simbolico, quel taglio del 10 per cento degli emolumenti. E’ stato, comunque, il primo passo indietro per le indennità degli amministratori dopo un quadrienno di aumenti che avevano fatto lievitare i compensi per sindaco, assessori e presidenti di circa il 40 per cento. In pratica, mentre nel 2001 il sindaco riceveva 5.188 euro lordi mensili di indennità, nel 2003 passò a 6.450 e quindi ai 7.181 dell’altro ieri.

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