"Dipingere è meditazione" un ritratto di Georges Braque
P.G.
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PISTOIA. L'ultimo de "I quaderni", la serie che l'editrice pistoiese "Via del Vento" dedica a scritti di interesse internazionale inediti e rari, è dedicato a Georges Braque: un libretto di trentasei pagine che raccoglie pensieri sull'arte sotto il titolo "Dipingere è meditazione". Ecco alcune riflessioni dell'artista francese (1882 - 1963), amico di Apollinaire e Picasso. «Lavorare significa esplorare se stessi, scavare a fondo nel proprio io"; «Amo la regola che filtra l'emizione. L'emozione è il seme, l'opera il suo fiore» «Non puoi mai sapere da dove verrà la chiamnata. Puoi solo aspettare e mantenerti pronto a riceverla»; «Il colore è venuto dopo. Dapprima bisognava creare lo spazio». Ed ancora: «Il concetto tradizionale di prospettiva non potè più soddisfarmi»: troppo meccanica! «Ad affascinarmi è stata la materializzazione del nuovo concetto di spazio del cubismo» (vedi le"Nature morte").
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