Italia
Un viaggio attraverso le ville e i giardini del Montalbano
Paolo Gestri
Il libro di Chetti Barni e Giuseppina Romby pubblicato dalla Banca di Vignole
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PISTOIA. Tra gli ultimi libri editi da mettere in vetrina, si deve annoverare l'impegnativo e bel volume "Ville, giardini, paesaggi del Montalbano", pubblicato dalla Banca di credito cooperativo di Vignole: realizzazione editoriale "Gli Ori", Pistoia, testi di Chetti Barni e Giuseppina Carla Romby, fotografie di Serge Domingie, coordinamento editoriale di Franco Benesperi. In 328 pagine vanno in scena venti ville distribuite nei dieci comuni del coordinamento del Montalbano: Quarrata, Carmignano, Poggio a Caiano, Capraia e Limite sul versante pistoiese; Serravalle, Monsummano, Larciano, Lamporecchio, Cerreto Guidi e Vinci sul versante della Valdinievole. Interessate tre province: Pistoia, Prato, Firenze. «Il Montalbano ricco di storia e d'arte - sottolinea il presidente della banca promotrice, Giancarlo Gori - da sempre vocato alla vite ed all'olivo, è conosciuto anche per le numerose ville medicee, le sfarzose residenze di campagna ed i palazzi nobiliari che, sommati alla bella natura, ne fanno un patrimonio artistico e paesaggistico di gran pregio». Appunto: in villa si villeggiava: i Medici amavano far le vacanze, in primis, nella principesche stanze di Poggio a Caiano, ma non disdegnavano affatto neppure le diverse elette dimore in loro possesso, sparse per queste colline, ulteriormente impreziosite da gentili giardini. «Questo nostro studio - fanno eco le autrici - è, nel contempo, una guida per possibili itinerari nel tempo e nello spazio, alla ricerca di luoghi vicinissimi, ma sconosciuti». Sul versante nord, verso Pistoia, Prato, Firenze, come accennato, star di prima grandezza è la villa nedicea di Poggio a Caiano, un primato che, si direbbe, appare conteso dalla bianca mole della villa di Artimino, ma pure la Magia e la Costaglia a Quarrata, la villa Montemagni a Casalguidi, dei Lepri e dei Venturi a Carmignano, dei cantucci a Capezzana sono esempi di una perfetta armonia tra natura e architettura. Analogalmente, si impongono il fortilizio dei Bini a Bonistallo. la dimora dei Frescobaldi a Capraia ed il "villino" Spalletti a Lucciano. Sull'opposto versante, in faccia alla Valdinievole, sono ancora gli armoniosi edifici medicei a primeggiare: a Montevettolini, a Cerreto Guidi ed a Stabbia, ma sono esemplari anche la dimora Poggi Banchieri a Castelmartini, la villa "moderna" Renatico-Martini a Monsummano e quella dell'americana Laura Towne, che lasciò Filadelfia per venire a stare a Papiano. A tutte queste fanno limpido specchio la Martelli a Vinci e, soprattutto, la sontuosa e regale villa Rospigliosi a Spicchio un gran diamante che il nostro sommo Clemente IX, unico papa pistoiese, volle incastonare nel verde del Montalbano.
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