Sicurezza
Musica e danze per aiutare il Congo
◗
La presidente della Provincia Fratoni (al centro) consegna un premio Una kermesse di tre giorni ospitata dalla caserma paracadutisti
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Neppure la pioggia da diluvio universale ha fermato l'incipit della kermesse di musica e danza che è andata in scena venerdì 16 presso la caserma paracadutisti Nembo. La solidarietà e l'impegno delle associazioni "Culturidea" e "Ogni favola è un gioco" con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, di Vannucci Piante e i patrocini di Comune e Provincia, sono stati la cornice ideale per una manifestazione di cultura, sensibilità, condivisione di emozioni e serenità. In questi tre giorni si sono alternate sul palco importanti realtà ginniche e della danza classica e moderna della provincia come Idea Danza di Cristiana Capecchi, Daedalus Dance Academy di Costanza Mucci, Centro di Danza Classica e Jazz di Grazia Pasquinelli, scuola di danza Isabella di Beatrice e Silvia Bartolozzi, Gym Dance School (CGS Olimpia) di Michela Zarri e Alessandra Mazzatosta e nella serata di sabato Progetto Danza Toscana di Katia Foderi e Spazio Danza di Silvia Caramelli. Le esibizioni di danza poi sono state intervallate, oltre che dagli interventi degli ospiti e dirigenti di Culturidea, da accattivanti interpretazioni musicali de "Il Clan dei Nomadi" che hanno raggiungo l'apice con il classico dei classici "Io vagabondo". Il IV Festival della Musica e delle Arti ha trovato posto, comunque, anche per la solidarietà e la memoria. Questo spazio è stato allora ampio e variegato. Non solo Constant Masumu Nzimbala, Riccardo Fagioli ed Antonella Gramigna hanno ragguagliato il pubblico sui progressi che, nonostante la difficile situazione del Congo, il progettato centro didattico sportivo padre Vittorio Agostini e scuola calcio e dello sport Roberto Clagluna sta conseguendo, ma vi è stata anche una viva commozione quando il palco della manifestazione è stato calcato da Cristiano Clagluna e Guido Agostini, congiunti di rispettivamente di Roberto e padre Vittorio e da Martine Bugiani, autrice della recente biografia sul comboniano pistoiese.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
