Il Tirreno

Pistoia

Cresce il servizio dedicato alle scolaresche istituito nel 2010 dalla Provincia

In bus al museo già più di tremila ragazzi

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 PISTOIA. E' già terminato a tempo di record il pacchetto di viaggi previsti nell'ambito di Bus-siamo al museo, il progetto di collegamento bus fra scuole e musei per l'anno scolastico 2011/2012, previsto dal piano integrato della cultura 2011 e cofinanziato dalla Regione. Nei mesi fra ottobre e dicembre, infatti, circa 140 insegnanti hanno chiamato il numero verde 800 974102 per prenotare un bus di collegamento fra la scuola e uno dei musei del territorio aderenti al progetto, che desideravano visitare. Ad oggi, per l'anno scolastico 2011/2012, sono 120 i viaggi di Bus-siamo al museo già prenotati dalle scuole del territorio, per un totale di 3303 ragazzi.  Avviato in fase sperimentale nel febbraio 2010, Bus-siamo al museo è giunto alla sua terza edizione. Da allora sono 287 le classi che hanno potuto usufruire del servizio, e un totale di 7.209 ragazzi appartenenti alle scuole di ogni ordine e grado di Pistoia e provincia ha avuto modo di visitare i musei del territorio. Una occasione di promozione e conoscenza importante anche per quei musei che, a causa della loro posizione periferica, non erano facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici.  A beneficiare dell'iniziativa sono state soprattutto le scuole primarie di primo grado e le scuole dell'infanzia situate fuori Pistoia, in Valdinievole e sulla montagna pistoiese, per le maggiori difficoltà di spostamento e per la giovane età degli studenti,impossibilitati ancora a usufruire di mezzi pubblici. Netto l'incremento delle prenotazione da parte delle scuole dell'infanzia: dal 12% dello scorso anno al 26% per l'anno scolastico in corso.  «Il successo del progetto Bus-siamo al museo - commenta l'assessore alla cultura della Provincia di Pistoia, Chiara Innocenti - dimostra quanto sia importante la funzione di coordinamento anche in ambito culturale, quando viene esercitata a livello di comprensorio, e quanto sia opportuna la presenza di un ente intermedio, quale la Provincia, per garantire l'accesso ai servizi anche delle zone più marginali».

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