Il Tirreno

Pistoia

A Villa Smilea non c'è solo Caravaggio

Paolo Gestri
L’estasi di Maria Maddalena di Rutilio Manetti
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L’estasi di Maria Maddalena di Rutilio Manetti

Oltre a quelle del grande pittore, in mostra da oggi altre opere di valore

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 PISTOIA. Porte aperte da stamani, ore 9, alla villa Smilea di Montale, per la mostra "Nella luce del Caravaggio" massimo evento culturale del 2011 a Pistoia e provincia. Si tratta, in particolare, di un'inedita e sorprendente carellata nel naturalismo caravaggesco, con opere di primo piano, tra cui brillano una "Maddalena penitente" dello stesso Caravaggio, una "Santa Cecilia" di Guido Reni ed un "San Michele arcangelo" di Ludovico Carracci. L'esposizione, promossa dal Comune e dalla "Libera accedemia di studi caravaggeschi", resterà aperta fino all'11 dicembre, tutti i giorni dalle 9 alle 23.  «Per il nostro piccolo Comune - ha sottolineato il sindaco David Scatragli - oltre ad essere un motivo d'orgoglio, questo eccezionale evento, dimostra che crediamo nella cultura come motore di rinascita: vorremmo appunto che Montale divenisse un centro culturale propulsore di idee innovative e proficue per il bene comune. Devo ringraziare - ha proseguito Scatragli- le diverse associazioni e i tanti montalesi, circa duecento, che si sono messi al servizio di questa iniziativa, resa possibile, soprattutto, dall'intervento di generosi sponsor».  A sua volta, il responsabile tecnico-scientifico della mostra, Antonio Vignali, ha messo l'accento sulla finalità della mostra a sostegno dell' "Ospedale del cuore G. Pasquinucci" di Massa. E' appena il caso di ricordare che tutto è nato dal ricovero di due bambini montalesi in quell'ospedale: il loro padre, riconoscente per i buoni risultati, assieme a parenti ed amici, ha chiamato a raccolta vari collezionisti che hanno prestato le loro opere e permesso di ammirare quanto oggi è concesso. Sta di fatto che tutti i proventi dagli ingressi e dalla vendita dei cataloghi, andranno al Pasquinucci massese.  Ai tre artisti sopra menzionati, se ne aggiungono molti altri, sempre d'ambito caravaggesco. Citiamo, solo a titolo di esempio, il "David con a testa di Golia" di Bartolomeo Manfredi, "Donna e bambino in groppa a un montone" di Tommaso Salini e "Il buon samaritano" di Orazio Riminaldi.

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