Gioco
Giovedì al Teatro Bolognini lo spettacolo ideato e diretto da Monica Menchi (ingresso libero)
"Signora Italia", cent'anni di storia visti dalle donne
Michele Galardini
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Monica Menchi ideatrice e regista dello spettacolo 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Giovedì alle 21 andrà in scena al Teatro Bolognini lo spettacolo "Signora Italia" ideato e diretto da Monica Menchi. Lo spettacolo, oltre ad essere stato inserito ufficialmente dalla Presidenza della Repubblica nelle celebrazioni dei 150 anni di Unità d'Italia, è nato grazie alla fondamentale collaborazione dell'Istituto storico della resistenza e dell'età contemporanea in provincia di Pistoia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Cent'anni di Italia, a partire dal 1861, anno dell'Unità, fino al secondo dopoguerra, visti attraverso gli occhi e le lacrime delle donne che hanno contribuito alla nascita della nazione. Poche le fonti in grado di testimoniare gli avvenimenti del Risorgimento, poiché, come afferma Roberto Barontini, presidente dell'Istituto storico, «in pochi scrissero durante quel periodo e molti testi vennero bruciati perché ritenuti scomodi». Monica Menchi ha voluto andare oltre i nomi accademicamente noti, come Cavour e Garibaldi, per focalizzarsi sulla storia dolorosa delle donne, come Anita Garibaldi, Cristina Trivulzio di Belgiojoso, Grace Bartolini (poetessa irlandese che nel 1841 si stabilì a Pistoia) attraverso una visione trasversale degli avvenimenti che accoglie anche elementi dell'anti-Risorgimento come il brigantaggio e l'emigrazione. Le donne odiate dai futuristi, soprattutto Tommaso Marinetti, nei primi anni del Novecento che nell'arco di pochi anni escono dal focolare domestico per prendere il posto dei mariti chiamati alle armi e che, durante la Seconda Guerra Mondiale, si divideranno fra partigiane e repubblichine, le donne che, pur nelle traversie, si ritrovano sempre al fianco dei loro uomini, saranno rievocate sulla scena da Monica Menchi attraverso un doppio registro narrativo: le parole, con due grandi monologhi, il primo di Fabio Giannelli e il secondo "L'eroe", di Carlangelo Scillamà e la musica, con brani di Verdi, Dvorak, Satie, De Andrè, Guccini e canzoni popolari dell'epoca come "Mamma mia dammi cento lire" o "La bella Gigogin" di Paolo Giorza. Per le parti musicali l'attrice sarà accompagnata dalla voce e dagli arrangiamenti di Ruggero Giannelli. Ingresso libero.
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