Gioco
Ungheresi innamorati delle opere di Jorio Vivarelli
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Linaugurazione della mostra, al centro Ugo Poli e Federica Fratoni Prorogata fino a metà ottobre la mostra al museo Helikon sul lago Balaton
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PISTOIA. La seconda mostra ungherese dedicata a Jorio Vivarelli all'Helikon Kastèly Mùzeum, Keszthely sulla riva del lago Balaton. La mostra, inaugurata nel mese di luglio, doveva chiudere il 15 settembre, ma visto il grande successo, è stata prorogata al 16 ottobre. Il monumentale castello in stile neorococò, iniziato da Kristòf Festetics nel 1745, ospita al piano nobile il Museo Helikon e una prestigiosa libreria, vero e proprio capolavoro di falegnameria, che conserva 80.000 testi e numerose rarità bibliografiche. Inoltre, il castello accoglie nelle scuderie il museo delle carrozze e in un edificio attiguo la collezione degli animali imbalsamati con esemplari da tutto il mondo. La mostra di Jorio Vivarelli composta da bel 72 opere di cui 55 sculture, 18 monete e 9 disegni a tempera è stata inaugurata da Giulio Masotti e Ugo Poli, rispettivamente presidente dell'assemblea e del consiglio della Fondazione, alla presenza del sindaco di Keszthely, del direttore Ròbert Pàlinkàs, del presidente della Provincia Federica Fratoni. Dopo la cerimonia si è aperta una manifestazione gastronomica dedicata alla promozione dei prodotti tipici pistoiesi. A collaborare all'inziativa sono stati il Comune di Pistoia, Provincia di Pistoia, Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, AnsaldoBreda, Bardi Pistoia. L'evento, curato da Ildikò Sztavrovszky e da Veronica Ferretti ha permesso di far conoscere l'estro potente di Vivarelli, il suo impegno morale, la sua concezione d'arte che ruota intorno al senso del mestiere, nel significato più alto del termine e, con lui, la sua terra, in special modo Pistoia. Dopo la mostra al Corvin Muvelodesi Haz di Budapest e l'Helikon Kastèly Mùzeum di Keszthely la Fondazione Pistoiese Jorio Vivarelli sta già preparando, per il mese di ottobre, su invito dell'Istituto di cultura italiana di Stoccarda una piccola mostra che anticiperà un grande evento nel 2012. Jorio Vivarelli, ventenne, ha conosciuto il dramma degli anni di guerra nei lager che ha condizionato tutta la sua produzione artistica e che oggi, grazie a questa inziativa, potrà essere conosciuta e apprezzata in Germania.
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