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DONAZIONE
I "Diari di guerra" di Vasco Melani alla Fondazione
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Vanni Melani figlio di Vasco 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. La Fondazione banche di Pistoia e Vignole ha ricevuto in donazione i "Diari di guerra" di Vasco Melani, ufficiale militare in Etiopia durante il periodo coloniale fra la Prima e la Seconda la Guerra Mondiale e padre di Vanni, scultore, ex docente di educazione fisica e membro del Consiglio del territorio della stessa Fondazione. Una intensa attività culturale ha distinto tutta la vita di Vasco Melani, artista proveniente da un'antica famiglia toscana, nato a Firenze nel 1910. Ordinario di disegno e storia dell'arte nei licei scientifici, pittore e scrittore, Melani ha partecipato ai più significativi movimenti d'avanguardia, dal Futurismo al Neorealismo, intervenendo a mostre in Italia, particolarmente all'estero. Sue opere sono state accolte in Chiese, collezioni pubbliche e private. Per oltre venti anni è stato direttore del Museo Civico di Pistoia e Ispettore Onorario alle Soprintendenze. Ha diretto "La Voce del Popolo", organo del C.L.N. di Pistoia ed è stato redattore-capo del "Non Mollare" del Partito d'Azione e della "Vita dei Campi". Ha collaborato a quotidiani come "Giustizia e Libertà", "La Patria", "Il Nuovo Corriere", "Il Giornale del Mattino" e nell'edizione del 1960 dell'Enciclopedia Britannica. E' fra i fondatori dell'Istituto d'Arte di Pistoia. Promotore di una campagna nazionale per la difesa delle opere d'arte della sua città, ha diretto anche saggi archeologici nel territorio, iniziando a Pistoia un nuovo interesse culturale e fondando il primo "Gruppo Archeologico" attivo nell'agro pistoiese. Sono a suo attivo numerose pubblicazioni per il Museo Civico e per le scuole secondarie italiane. Fra le sue opere, che hanno riscosso largo interesse in Italia e fuori, ricordiamo "Itinerari Etruschi", "Roselle", "Monete Toscane e Pontificie", "Itinerari Pistoiesi" e "Pistoia". E' stato insignito della "Croce laureata" delle Arts-Sciences-Lettres di Parigi e di un'alta onorificenza conferitagli dal Presidente della Repubblica Italiana. I diari di guerra, recentemente donati alla Fondazione, sono una preziosa testimonianza di un importante periodo storico del nostro Paese e saranno, d'ora in poi, conservati presso l'Archivio dell'Istituto di Storia Locale della Fondazione. Uno degli scopi statutari dell'Istituto è, infatti, la raccolta, la conservazione, lo studio e la valorizzazione di documenti, di fondi librari e di archivi di personalità locali, rendendoli consultabili al pubblico e, in particolare, a studenti, docenti e studiosi. Chiunque sia interessato alla consultazione potrà quindi visionare i documenti, previo appuntamento, presso l'Archivio dell'Istituto di Storia Locale, telefonando alla sede della Fondazione (tel. 0573-774454) dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30.
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