La protesta
In un cd la musica etno dell'ingegnere
Michele Galardini
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Da sinistra Pierozzi, Iozzelli, Mazzoni e Giusti L'ultimo lavoro di Mazzoni prodotto dalla Cna
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PISTOIA. Non capita spesso di parlare di produzioni musicali pistoiesi, capita però che qualcuno, estraneo all'ambito dell'industria musicale si impegni a promuovere l'opera prima di un artista nato e cresciuto a Pistoia che, prossimo ai 50 anni, ha potuto dare forma a quello che, fin dall'inizio, aveva sempre ritenuto essere un semplice hobby. Stiamo parlando della Cna e di Tiziano Mazzoni, che a tre anni di distanza dal disco "Zaccaria per la terra" - prodotto dalla stessa Cna - ha dato alla luce il suo secondo lavoro "Goccia a goccia", presentato ieri mattina negli uffici del consorzio assieme a Sergio Giusti, direttore generale Cna, e Raffaello Spiti, produttore del precedente album. Attraverso le dodici tracce del cd Mazzoni ha voluto creare una "casa della musica" pistoiese, che accogliesse il passato e il presente delle esperienze musicali del territorio. «Tutto l'album - spiega Mazzoni - si sviluppa attorno al tema del rapporto, oltre ad essere stato scritto in un periodo non molto felice, quasi di crisi. L'unica canzone scollegata da questo tema è la prima "Ad occhi aperti", un mio personale omaggio ai musicisti di Pistoia». Non stupisce che il brano sia infatti dedicato a Maurizio Ferretti e Roberto Carifi, e al ricordo di un loro concerto a Montoliveto. «Ero giovane - ricorda Mazzoni - e rimasi rapito dalle loro canzoni. A quei tempi lo stesso Ferretti viaggiava per le montagne assieme al dottor Landini, per raccogliere testimonianze delle canzoni popolari pistoiesi. In quel periodo, grazie anche alla presenza di Francesco Guccini, a Pistoia si cominciò a parlare di musica popolare». Il cd non è solo un omaggio al passato ma un'opera costruita nel presente grazie all'apporto di alcuni fra i più noti artisti italiani e pistoiesi. A partire dalla sezione ritmica, interamente presa dalla band storica di De Andrè, con Ellade Bandini alla batteria, molti i nomi di spicco che hanno partecipato agli arrangiamenti come Anchise Bolchi, Luigi Grechi (fratello maggiore di De Gregori), Pippo Guarnera (suo l'Hammond che apre "Certe notti" di Ligabue) e una buona compagine locale che vede Riccardo Testi, Nicola Becattini, Marco Pierozzi e la supervisione artistica di Stefano Melone, uomo di riferimento degli album dello stesso Riccardo Tesi e Banditaliana. «Non ho mai pensato che la musica avrebbe potuto essere un lavoro, vengo da una famiglia di operai e la priorità è sempre stata il lavoro e per questo mi sono laureato a Firenze in ingegneria elettronica e oggi lavoro in quell'ambito. Ringrazio la Cna che mi ha dato questa grande possibilità». Non si sente ancora un musicista professionista ma arrivare al secondo cd implica in modo ineluttabile una consapevolezza maggiore delle proprie capacità e non a caso questo lavoro uscirà con l'etichetta Eccher Music/Self, distribuzione di Massimo Bubola.
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