Sicurezza
"La Libellula" al secondo posto al premio letterario Chianti
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PISTOIA. "La Libellula" seconda al fotofinish della XXIV edizione del premio letterario Chianti. Inserito nella lista dei cinque finalisti da una giuria popolare di 320 lettori, il libro di Bert d'Arragon edito dall'Istituto storico della Resistenza, ha lottato fino alla fine con Ada Zapperi Zucker in concorso con "Il silenzio". «Sono felicissimo di essere stato incluso nella cinquina dei finalisti" - ha dichiarato d'Arragon -, La giuria ha proprio valutato le opere da un'ottica dei lettori, basandosi su emozioni e pensieri trasmessi dal testo, senza considerare questioni editoriali, economiche o analisi teoriche: è un vero premio di lettori». Roberto Barontini, presidente dell'Istituto: «Siamo orgogliosi di aver edito il romanzo di Bert d'Aragon "La Libellula". All'indubbio valore artistico e letterario del libro si aggiunge un inequivocabile messaggio etico, politico, civile. Come ho sottolineato nella prefazione, questo romanzo è anche un inno alla libertà nelle scelte di vita, è un inno ai valori profondi e, si spera, ancora vivi dell'antifascismo e della Resistenza. È un inno alla tolleranza e al rispetto della dignità umana».
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