Il Tirreno

Pistoia

"La cicala e la formica" chiude Piccolo Sipario

Una scena dello spettacolo “La cicala e la formica”
◗
Una scena dello spettacolo “La cicala e la formica”

Lo spettacolo per bambini e famiglie in scena sabato al Bolognini

3 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. Si conclude sull'onda dell'ampio gradimento di pubblico l'edizione 2010/2011 di "Piccolo Sipario. A teatro con la scuola e la famiglia", promossa dall'Associazione teatrale pistoiese in collaborazione con l'assessorato all'educazione e alla formazione del Comune di Pistoia e con il contributo della Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia.  Oltre 3000 le presenze fin qui registrate nel corso delle recite che da dicembre sono state proposte al mondo della scuola e al pubblico delle famiglie. L'ultimo appuntamento è affidato ad una delle realtà più significative di teatro per l'infanzia a livello nazionale, Accademia Perduta Romagna teatri-Teatro stabile d'Arte contemporanea, che propone "La cicala e la formica" di Claudio Casadio e Giampiero Pizzol, interpretata da Maurizio Casali, Mariolina Coppola, Alessandra Tomassini diretti dallo stesso Casadio. La scenografia, curata in modo magistrale da Maurizio Bercini, crea siparietti incantati in un continuo gioco di sorpresa e di magia. Il testo è per lo più in rima e gioca a volte comicamente con una serie di capriole linguistiche e battute travolgenti che coinvolgono lo spettatore allargandosi nello spazio delle canzoni e delle filastrocche in un ritmo incalzante, alternando registri comici a gag da operetta, litigi e riconciliazioni, inganni ed equivoci, fino al dramma finale ed all'inaspettata amicizia che congeda il pubblico con un sorriso.  Lo spettacolo è in scena al Piccolo teatro Mauro Bolognini sabato 16 aprile alle 16.  "La cicala e la formica", simboli dell'ozio e del lavoro, sono tra i più famosi al mondo grazie anche alla popolare favola di La Fontaine. Ma, mentre nel racconto del narratore francese queste due figure sono rigidamente contrapposte per celebrare la virtù di una previdente e laboriosa saggezza condannando il suo opposto, nel mondo del teatro avviene qualcosa di più. Tra le due amiche-avversarie si snoda il filo di un'avventurosa storia, comica e saggia, antica e moderna, piena di incontri e scontri, di sorprese e paure sul filo dei versi e delle rime con cui è scritto il testo. Diventano, quindi, veri e propri personaggi prendendo corpo e acquistando una personalità quasi umana. La cicala non è soltanto un'oziosa perditempo, ma ha un autentico talento artistico ed è in grado di farci volare sulle ali della fantasia con la sua straordinaria voce; la formica, dalla mentalità più realistica, si occupa del posto di lavoro, della casa e delle piccole gioie e dolori del quotidiano.  Tra le due protagoniste si insinua una terzo personaggio: il calabrone, qui nelle vesti di un impresario, affarista senza scrupoli che ben rappresenta le facili tentazioni del mercato e del successo di cui vediamo oggi esempi frequentissimi. È proprio lui a illudere la cicala per poi abbandonarla squattrinata e sola al gelo dell'inverno. Il mito della facile ricchezza e della perpetua spensieratezza si infrange contro il mondo reale. A questo punto tutto il peso della storia poggerà su una formica! Questa piccola creatura dovrà scegliere se chiudere la porta alla sfortunata compagna o tentare di salvarla a rischio della propria vita entrando anch'essa nel pericoloso mondo dell'arte. Dunque il racconto di un'amicizia perduta e riconquistata che, come tutte le avventure mette alla prova attori e spettatori per tracciare una parabola moderna e condurre alla fine questa piccola e grande storia senza fine.  Posto unico non numerato, 7 euro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa