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LO SPAZIO
Le due anime di Samuel Beckett
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PISTOIA. Domani alle 17, a Lo Spazio di via dell'ospizio, verrà inaugurata la mostra "Beckett", un omaggio a Samuel Beckett concepito come il fronteggiarsi di due pareti. In una, le tele di varie dimensioni di Daniele Capecchi che immortalano e iconizzano il volto di Beckett; nell'altra, un'installazione video di Massimo Talone con le parole della poesia "Comment dire" nella traduzione di Gabriele Frasca. Le due pareti incarnano le due anime dello scrittore irlandese: il volto di Beckett, interpretato da Capecchi nella sua ricerca pittorica intorno a quella parete bianca che è il viso di ognuno, incarna l'anima inestricabilmente complessa della sua prosa. La poesia "Comment dire", riprodotta in video da Talone e installata attraverso uno specchio unidirezionale, indica l'altra strada intrapresa da Beckett, quella sorta di sfinimento beckettiano, quel progressivo indebolimento che riguarda lessico e sintassi e che trova nella sua ultima poesia un punto di arrivo radicale. La mostra trova la sua conclusione ideale nella riproduzione di "Film" (unica opera cinematografica di Beckett) nascosta tra i ripiani della libreria in un piccolo schermo. Ancora una volta la testimonianza di un tentativo e la constatazione dell'inevitabile fallimento (l'ineluttabilità della percezione di sé, rappresentata dall'occhio della cinepresa).
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