Il Tirreno

Pistoia

I volti che interrogano dei bambini di Scampia

Una delle “vele” del quartiere di Scampia dove domina la camorra
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Una delle “vele” del quartiere di Scampia dove domina la camorra

A Vicofaro le foto di Davide Cerullo realizzate nel quartiere Le Vele

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 PISTOIA. Domani alle 17.30, presso la chiesa di santa Maria Maggiore di Vicofaro, verrà inaugurata la mostra fotografica "Scampia volti che interrogano", sui bambini di Scampia. L'allestimento presenta le foto realizzate dallo scrittore fotografo Davide Cerullo - che sarà presente - alle Vele di Scampia, e che hanno come protagonisti i bambini di questo difficile quartiere diventato famoso anche per la presenza dominante della camorra.  Alle 19.30, sempre nei locali della parrocchia si terrà una cena con i prodotti di Libera.  Davide Cerullo, autore del libro Ali bruciate, i bambini di Scampia, spesso ripete con passione una frase molto bella: «La mia libertà non è credibile se non sposa la causa della libertà dell'altro». Libertà, che contribuiamo a svuotare di significato, ignorando gli altri con la più brutale e/o sottile indifferenza. Cerullo con la sua storia personale, con le sue foto bellissime e con le pagine che ha saputo scrivere, ci richiama tutti alla responsabilità, ci sprona a guardare in faccia la realtà e soprattutto la realtà di tanti volti di bambini di Scampia, che con la nostra falsa libertà lasciamo nelle mani della camorra. Perciò i protagonisti di questa mostra con i loro sguardi intensi e pieni di dignità interrogano l'intera società, chiedendo di avere il diritto a intraprendere un percorso dall'indifferenza e dall'abitudine al male, alla corresponsabilità. Infatti alla loro presenza sconvolgente in luoghi abbandonati al più totale degrado, fa da contrappunto l'assenza devastante dello Stato, che ha abdicato alla sua funzione fondamentale, di dare speranza e futuro ai più deboli con la forza delle sue leggi. Le foto di Davide hanno la capacità di fermare i volti in un silenzio assordante per l'osservatore che non può sottrarsi a un autoesame spietato e ineludibile.  Ritorna in mente l'"I care", che don Milani aveva scritto su una parete della scuola di Barbiana, per imprimere nei suoi ragazzi l'imperativo etico che reagissero sempre all'ingiustizia, dovunque si manifestasse. Anche a chi è nato alle Vele di Scampia, non sarà mai concesso di vivere una vita normale in un paese normale, se ognuno di noi non contribuirà alla formazione di una cultura e di un'etica della corresponsabilità sociale, facendo fino in fondo la propria parte. I bambini di Scampia, come tutti i bambini del mondo, sono figli a carico di tutti,cosi come tutte le realtà che mancano di spazi,di possibilità di un vivere normale. Queste foto sono la documentazione di un vissuto a fatica,di volti che interrogano la nostra coscienza,la nostra sensibilità a promuovere la speranza,il bene comune,l'etica, come punti di riferimento.  L'iniziativa, che è stata realizzata dal Centro di documentazione e di progetto "Don Lorenzo Milani" di Pistoia e dalla comunità ecclesiali di Bonelle-Ramini e Vicofaro, con il contributo della Fondazione "Un Raggio di Luce", s'inserisce in un corso di formazione sulla legalità, in collaborazione con la Casa della solidarietà e la Rete Radié Resch di Quarrata, il coordinamento provinciale di Libera e il percorso di cittadinanza "Albachiara" promosso dalla Provincia di Pistoia.

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