Il dolore
L'arte e l'amicizia secondo Yasmina Reza
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A destra Alessandro Haber in una scena di Art Al Manzoni lo spettacolo interpretato da Alessandro Haber
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PISTOIA. Dopo il successo del "Dio della Carneficina" di qualche anno fa, arriva al Manzoni, in prima regionale per la Toscana, un nuovo spettacolo tratto da una commedia dell'autrice francese Yasmina Reza: "Art", un lavoro incentrato sull'amicizia. La commedia solleva la questione dell'arte e dell'amicizia, ruotando attorno tre amici di vecchia data: Serge, un dermatologo appassionato di arte contemporanea, Marc un ingegnere aeronautico, dai gusti più tradizionalisti e Yvan, un rappresentante di articoli di cartoleria, molto legato ai suoi due amici. Serge, assecondando la sua passione per l'arte moderna, ha acquistato un dipinto molto costoso intorno al quale avrà luogo il dibattito dei tre amici sul significato dell'arte astratta a confronto con arti più rappresentative e tradizionali. Sotto la superficie, la commedia esplora con ironia la profondità e la complessità dell'amicizia. Un'opera intelligente, sottile, dal ritmo incalzante e spesso esilarante, che mette in risalto come un fatto in apparenza banale possa far scatenare contrasti e conflitti e mettere in crisi anche i rapporti più solidi. In scena tre attori molto popolari, di indiscussa bravura e versatilità, perfettamente a loro agio tra teatro, cinema e tv: Alessandro Haber, Alessio Boni e Gigio Alberti, magistralmente diretti da Giampiero Solari. "Art" ha dato a Jasmina Reza il successo internazionale: la commedia è stata tradotta e rappresentata in oltre trenta lingue; nel 1994 l'autrice è stata premiata con il Molière come miglior autore. La produzione britannica di "Art", rappresentata al West End, riceve nel 1997 il Premio Laurence Olivier e l'Evening Standard Award come miglior commedia, mentre la produzione americana, rappresentata a Broadway, riceve nel 1998 il Tony Award per il miglior spettacolo. L'opera ha avuto anche diversi adattamenti televisivi, nonché una precedente edizione, nel 1997, in Italia con Ricky Tognazzi, Paolo Graziosi e Giobbe Covatta. Yasmina Reza nasce a Parigi nel 1959, figlia di una violoncellista ungherese e di un uomo d'affari russo-iraniano. Scrittrice di spicco del panorama letterario francese, sin dalla fine degli anni ottanta, Yasmina Reza si è aggiudicata con le sue pièces più di un premio Molière e altri riconoscimenti prestigiosi. Da anni in Francia i suoi lavori ottengono clamorosi successi di critica, pubblico e botteghino, tanto che sono ormai tradotti in una trentina di Paesi e rappresentate sulle scene di New York, Londra, Vienna, Atene. Il successo con i titoli a piena pagina sui giornali è arrivato nel 2007 con la pubblicazione di L'alba la sera o la notte, un libro - o meglio, come lei stessa suggerisce - "uno schizzo" su Nicolas Sarkozy (l'attuale Presidente della repubblica francese), immediatamente tradotto in tutto il mondo. Sabato 22 alle 17.30 al Saloncino Manzoni (corso Gramsci, 127), i tre protagonisti incontreranno il pubblico nell'ambito del ciclo di appuntamenti "Il Teatro si racconto". A condurre l'incontro onduce l'incontro Gherardo Vitali Rosati, giornalista e critico di teatro. R.P.
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