Gioco
VIBANCA
Una vera perla per celebrare i cento anni di vita
Paolo Gestri
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PISTOIA. A cento anni dalla nascita, la ViBanca celebra se stessa con un prezioso libro strenna che ne ripercorre l'ormai secolare storia. Che si avvale, ovviamente, di documenti e foto, testimonianza di una leggendaria nascita, di una esaltante crescita e di una presenza oggi sul territorio, ostentata col giusto orgoglio di chi ha ben lavorato e coronato un secolo di rapporti nel segno della cordialità e della soddisfazione reciproca tra banca e clienti. La prima pagina di questa storia è datata 29 ottobre 1910. San Pierino in Vincio è un paese di contadini, ai margini di una città provinciale, all'ombra lunga di Firenze, ma con un occhio aperto alle novità che ogni secolo promette al suo nascere. In città e pure in provincia si parla di risparmio, di banchine che proteggano i pochi ed ancor più sudati risparmi di chi ha la fortuna di poter mettere qualcosa da parte. Come succede anche a San Piero in Vincio, parrocchia con un prete moderno, don Rinaldo Maccioni che convoca in canonica sei paesani agricoltori per discutere d'affari. Così nacque cent'anni fa, la gloriosa banchina del Vincio: da quei magnifici sette dei quali il "don" fu primo presidente. I primi anni furono di assestamento: pochi passi alla volta, prudenti, ma sicuri, nell'interesse dalla comunità, a protezione anche degli sconvolgimenti della Grande Guerra. Ma proprio la prudenza e la cautela permisero di chiarire gli obiettivi e di tener fede ai propositi e di giungere in seguito ad una "ricostruzione" e successivi sviluppi. Avvenne dunque che la Cassa rurale e artigiana passò gradualmente da una dimensione familiare e volontaristica ad una struttura professionale, sostenendo le famiglie del circondario e permettendo a molte di esse di avere un'abitazione di proprietà. Ma si sa che una buona banca deve essere sempre in divenire, e sempre specchio e in sintonia della società che inevitabilmente si evolve. Ecco dunque che il credito, anche e soprattutto in conseguenza dlla mutata composizione sociale, si sposta sempre più a sostegno della piccola impresa. La crescita della banca, sempre in attivo, è poi costante, di pari passo col radicamento e l'espansione nel territorio pistoiese. La Cassa del Vincio si fa così trovare pronta quando, nel 1993, il testo unico bancario sancisce l'evoluzione da Cassa rurale e artigiana a Banca di credito cooperativo. Da allora ViBanca procede con orizzonti sempre più vasti, ma senza perdere di vista i valori dei padri fondatori e di coloro che l'hanno amministrata in questi dieci decenni. Per cui, ancora oggi l'ex storica "banchina" attua una corretta e sana gestione, senza inopportuni azzardi, con la dovuta sacrosanta attenzione al territorio ed alle sue esigenze ed una presenza sempre più attiva, come fattore di sviluppo, di sicurezza e di benessere. E sempre tenendo in evidenza l'ascolto dei soci,
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