Il Tirreno

Pistoia

BIBLIOTECA SAN GIORGIO

Proiezione e mostra dedicate all'Africa

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 PISTOIA. Proiezione tutta dedicata all'Africa domani alla biblioteca San Giorgio, nell'ambito della rassegna "Africa: immagini di un continente da scoprire". L'appuntamento con l'ultima pellicola dal titolo "La piccola venditrice di sole", che chiude il ciclo di proiezioni, è per le 16.30 e al termine, intorno alle 18, sarà offerto un piccolo assaggio di prodotti tipici africani agli spettatori intervenuti.  La rassegna si svolge in concomitanza con la mostra "Uno sguardo sull'Africa", aperta fino al prossimo 26 settembre e primo appuntamento della rassegna annuale "Storie del mondo: tra libri, musica, immagini, costumi" promossa con l'intento di far conoscere e apprezzare, attraverso esposizioni e rassegne tematiche, la cultura e la storia di altri popoli e di altre parti del mondo.  Organizzata e allestita con la collaborazione del centro di artigianato e cultura africana Djam Rek (che in lingua wolof significa "solo la pace") e della bottega del commercio equo e solidale dell' Associazione L'Acqua Cheta, la mostra rappresenta un viaggio dentro il continente africano. Si potranno così ammirare tessuti Batik e Bogolan, strumenti musicali, cesti realizzati con foglie di palma, oltre a collane e bracciali artigianali, oggetti creati con materiale di recupero, prodotti dell'artigianato etiope e da prodotti alimentari provenienti dal Kenia, Tanzania, Madagascar.  Attraverso questo viaggio immaginario si potranno scoprire, ad esempio, gli importanti significati e la simbologia della tessitura e della decorazione delle stoffe, le cui origini risalgono a molti secoli fa. Così per i Bambara del Mali il telaio è "la più bella espressione della creazione dalla vita" in quanto in esso sono presenti tutti i movimenti dell'universo; il Bogolan (letteralmente "il risultato che dà l'argilla") è una tecnica per tingere i tessuti ereditata da alcune etnie come i Dogon e i Bambara del Mali, i Bobo e i Senufo del Burkina Faso, i Malinka della Costa d'Avorio e del Senegal; il Batik (letteralmente "ciò che si scrive, si disegna, si tratteggia e dipinge a mano") è una tecnica di pittura dei tessuti diffusa in molte parti dell'Africa. La mostra è inoltre composta da oggetti realizzati da artigiani senegalesi esperti nel riciclare materiali in disuso: recuperano nelle discariche lattine, tappi di bottiglie, fili metallici, pezzi di legno, copertoni e altro, poi con maestria li trasformano ricavandone oggetti dai colori sgargianti, dai giocattoli alle sottopentole, dai tavolini ai bauli e i vassoi. Una mostra, dunque, che offre l'opportunità di conoscere e apprezzare gli aspetti più diversi della cultura africana contemporanea, offrendo uno sguardo su un continente in pieno fermento artistico-culturale che si interroga sulle contraddizioni del mondo contemporaneo.

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