Il Tirreno

Pistoia

ASSOCIAZIONE PALOMAR

Lavoro, conoscenza, diritti: se ne parla al Tau

Michele Galardini

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 PISTOIA. Appuntamento oggi a Palazzo del Tau (Centro Marino Marini, corso Silvano Fedi) con la prima iniziativa pubblica della neonata associazione "Palomar" di calviniana memoria. Il nome rispecchia gli intenti e così, proprio come il protagonista del romanzo di Calvino cercava di favorire nel lettore un approccio diverso al mondo, gli organizzatori si sono prefissati fin da questo primo incontro di creare un ponte di collegamento sulla società, moderato dall'esperienza e dal pensiero di alcuni intellettuali nostrani. Si parte alle 17,30 con un libero dibattito sul tema del lavoro "Lavoro, conoscenza, diritti", preceduto dalla presentazione della rivista "Alfabeta2", riedizione aggiornata della rivista "Alfabeta" attiva a cavallo fra anni '70 e '80, curata dal critico Andrea Cortellessa. «Il precariato intellettuale - spiega Daniela Belliti, fondatrice assieme a Samuele Bertinelli - sta aumentando, come dimostrano i 200mila precari delle scuole che non possono nemmeno godere di ammortizzatori sociali. In Europa si parla tanto di "economia della conoscenza" ma dai noi non c'è mai stato un atto reale per impedire fenomeni come la fuga di cervelli all'estero».  Per Francesca Matteoni, scrittrice e membro dell'associazione, «in Italia si pensa che l'intellettuale viva d'aria. Si ha un'idea sbagliata di un ruolo che mira soprattutto a sollevare pensieri sul mondo. La ricerca non è solo scientifica, medica, ma anche umanistica e molte volte queste due vie si incrociano, come dimostrano i molti medici divenuti poi grandi scrittori. Il paradosso è che in Italia abbiamo tutto e non investiamo nelle risorse più evidenti, come i grandi bacini umanistici e ambientali».  Durante la seconda parte dell'iniziativa, alle ore 21,30, verrà proiettato il documentario-denuncia "Senza Scrittori" di Andrea Cortellessa, un viaggio che, partendo dal premio Strega, mira a gettare una luce trasversale sul mondo dell'editoria e di come le dinamiche di pubblicazione abbiano trasformato il lavoro editoriale (quello di Calvino e Pavese, per intenderci) in mercato editoriale, a scapito della qualità delle opere. Ospiti degli incontri saranno personaggi appartenenti ad ambiti lavorativi diversi come Eleonora Pinzuti, ricercatrice di Italianistica, o Elisabetta Epifori, direttore del Polo Tecnologico Navacchi o Vincenzo Valori, che prima di diventare docente di Matematica presso l'università di Firenze, ha percorso tutta la strada del precariato. «Purtroppo si confonde sempre la flessibilità col precariato fino ad avere tanti precari che non godono di alcuna flessibilità. Nel lavoro non si riesce né a salire né a scendere, siamo come immersi in una grande palude». L'iniziativa mira a coinvolgere i giovani, in primis, attraverso un discorso che dal locale, Pistoia, si poi in grado di espandersi anche fuori dal paese. Esemplare il simbolo scelto dall'associazione: un uomo che collega la luna con la terra.

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