Il Tirreno

Pistoia

PISTOIESI SUL PALCO

«Le sensazioni che regala la piazza sono uniche»

Alessandro Benigni
Il batterista Michele Malavenda
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Il batterista Michele Malavenda

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 PISTOIA. Sabato sera ha dettato i tempi dei "The Last Standing and Lean On Me Gospel Choir" con rara tecnica e precisione, contribuendo fortemente al grosso successo che la band pistoiese ha riscosso in Piazza Duomo. Michele Malavenda, batterista storico della Filarmonica Pietro Borgognoni, ma anche collaboratore occasionale di celebri artisti, ultimo tra i quali Bobby Solo, si è concesso ai nostri taccuini per una chiacchierata a trecentosessanta gradi.  «Salire sul palco del Pistoia Blues dà sempre una grandissima emozione - afferma - hai tantissimi occhi su di te e la tensione si fa sentire. Stavolta però devo dire che ho vissuto tutto in tranquillità, mentre nelle mia prima performance in piazza, nel 1997 - scherza - me la feci letteralmente addosso».  Il pubblico ha gradito moltissimo la performance del gruppo locale, in molti si sono messi a ballare e gli applausi sono piovuti copiosamente.  «È stato veramente bello - dice - perché è raro vedere gli spettatori così partecipi. Per questo si deve ringraziare soprattutto il coro, vera carica e forza trainante della gente».  Proprio il coro è stato tra gli elementi più interessanti, anche perché raramente se ne vedono sul palco del Blues.  «Loro vengono da Scandicci - spiega - ed a causa della distanza è stato possibile fare solo quattro prove, ma il risultato è stato eccellente. Infatti sono riusciti a coprire tutti i nostri vuoti senza però risultare troppo invasivi».  Il programma del festival questo anno è stato ampio e variegato: «C'erano degli strumentisti fenomenali. Su tutti mi sono piaciuti i Porcupine Tree e Buddy Guy, vera e propria leggenda del Blues, che nonostante i suoi settantaquattro anni sembra ancora un ragazzino e regge il palco come pochi altri. È stato bello e coinvolgente pure lo show di Mario Biondi - prosegue - anche se bisogna dire che ha portato in scena uno spettacolo tutto suo e non ha dovuto dividere il palco con nessun altro».  La gente adesso si chiederà quali sono i progetti futuri dei The Last Standing: «La collaborazione col coro è stata una cosa ad hoc per il festival - spiega - mentre noi come gruppo per adesso non abbiamo niente in programma, anche perché personalmente la priorità va alla Banda Borgognoni. Comunque un paio di uscite dovremmo sicuramente riuscire a prepararle».

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