Italia
BIBLIOTECA
Alla San Giorgio anche gli occhiali. Per i distratti
Elisa Pacini
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Unimmagine della presentazione alla biblioteca San Giorgio 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Frequentatori della biblioteca un po' sbadati, signore che nel cambio di borsa lasciate gli occhiali da lettura a casa, non vi preoccupate. Da oggi la San Giorgio pensa anche a voi perché oltre ai libri, nella biblioteca comunale si potranno prendere in prestito anche gli occhiali grazie al servizio "Vederci bene per leggere meglio" realizzato dalla Federottica Confcommercio provinciale in collaborazione con l'assessorato alla cultura. Sono 5 i negozi di ottica che hanno aderito al progetto, precisamente gli ottici del centro città (Bruni Aligi, Giambene, Barbieri, Tesi e Fotorama) che forniranno a quella che è la più frequentata biblioteca della Toscana, uno stock di occhiali graduati a disposizione degli utenti. Un progetto che fa della San Giorgio la prima biblioteca italiana a dare questo servizio e che mette in luce la "mission" che il Comune ha riposto sulla grande area culturale dell'ex Breda. «È un'iniziativa - dice l'assessore alla cultura Mirco Vannucchi - che rimarca la nostra vicinanza alle richieste dell'utenza. Questo gesto, che realizziamo ringraziando gli ottici pistoiesi, contribuisce all'idea di una biblioteca aperta al 100%, di luogo vissuto e non solo per studiare». E siccome a chi viene qui in una pausa lavorativa per leggere il giornale, capita di dimenticare gli occhiali a casa, ecco che si troveranno da ora in poi al bancone della biblioteca. Da parte di Federottica, la donazione degli occhiali in biblioteca, è il sigillo di un progetto di protezione della vista portato avanti anche nelle scuole. «Siamo reduci - ha detto Giuliano Bruni, presidente provinciale di Federottica - dal progetto "Bimbovisione" che ha coinvolto i ragazzi delle scuole elementari e medie per la promozione della cura dei nostri occhi». Gli occhiali che gli utenti potranno richiedere alla San Giorgio sono già graduati ma di alta qualità. Sono pensati per un uso saltuario, per leggere da vicino, per una miopia con diottrie da 1 a 3,5. Per richiederli ci sarà un apposito registro di prestito come avviene per i libri. Per la biblioteca, ha detto la direttrice Maria Stella Rasetti, è un progetto importantissimo su due fronti. L'unicità in Italia e l'inizio di un percorso di collaborazione tra cultura e categorie commerciali che può dare molti frutti. «Chi è andato nelle biblioteche europee - dice Rasetti - sa che questo servizio è presente da anni. Ora che per primi in Italia lo facciamo nostro, ci sentiamo ancor di più vicino all'Europa. In più, l'iniziativa di Federottica è un valore aggiunto rispetto alla spesa che avremmo dovuto sostenere per comprare gli occhiali. Spero che sia il primo passo di un lavoro comune nella ricerca di alleanze per migliorare la biblioteca». Un invito raccolto con entusiasmo dal dirigente di Confcommercio, Marco Baldasseroni che ha informato che all'iniziativa potranno aggiungersi anche altri negozi di ottici interessati. La biblioteca non è nuova ad iniziative incentrate sul tema della vista, basti pensare all'ampia disponibilità di libri scritti a caratteri grandi, la ricca selezione di audiolibri e l'impiego di software per ipovedenti e non vedenti.
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