Gioco
COSTUMISTICA TEATRALE
I ragazzi dell'istituto Petrocchi a lezione a Roma
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PISTOIA. Si conclude oggi a Roma, il laboratorio di costumistica teatrale "Vestire i sogni", che si è tenuto da novembre ad aprile, a cura di Lucia Mariani, all'Istituto d'arte Petrocchi e che ha coinvolto due delle classi di Tessuto (sotto la guida dei professori Orian, Cherubini, Baldacci e Mazzocco). Il laboratorio è stato promosso nell'ambito del progetto "A scuola di teatro 2009/2010" dall'Assessorato all'istruzione e alla formazione della Provincia di Pistoia e dall'Associazione teatrale pistoiese, con il contributo della Fondazione Banche di Pistoia e Vignole. capitale gli studenti hanno avuto la preziosa opportunità di visitare alcune realtà di straordinario pregio nell'ambito del settore, come il Laboratorio di parrucche per lo spettacolo "Rocchetti", tra i principali produttori a livello mondiale, la sartoria teatrale "Il Costume" e l'Accademia italiana di costume e moda. Nel corso dei numerosi incontri del laboratorio, Lucia Mariani ha illustrato i diversi aspetti della professione del costumista teatrale, il ruolo e le responsabilità nella realizzazione di uno spettacolo, i rapporti con la produzione, gli attori, i fornitori ed i collaboratori. Gli studenti hanno potuto inoltre effettuare una vera e propria simulazione di lavoro,partendo dall'analisi del copione dello spettacolo "Fra un anno alla stessa ora" di Bernard Slade, di cui la stessa Mariani ha curato i costumi. «Sono davvero molto contenta di come si è svolto il laboratorio e di aver lavorato con studentesse molto motivate ed estremamente curiose - commenta Lucia Mariani -. Anche per me si è trattato di un'occasione particolarmente stimolante che mi ha permesso di comunicare la mia esperienza diretta di costumista. Ringrazio anche i docenti che mi hanno sostenuto nel lavoro. Ho cercato soprattutto di trasmettere una visione il più obiettiva possibile delle caratteristiche di questa professione, di cui il grande pubblico ha di solito una percezione molto parziale o sfocata. Spero di essere riuscita a suscitare curiosità e interesse verso un lavoro, certamente faticoso, ma che riserva ad un'artista anche straordinarie soddisfazioni».
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