Gioco
DIALOGHI SULLUOMO
Un grande festival nelle piazze e nei teatri della città
Marta Quilici
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I volontari del festival Dialoghi sulluomo con Ivano Paci e il sindaco Renzo Berti 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. È iniziato il conto alla rovescia per l'apertura della prima edizione dell'attesissimo festival Dialoghi sull'uomo in programma in città da domani fino a domenica e già si registra qualche sold out. Il festival ha già ottenuto, in pochi giorni, importanti adesioni: l'incontro con il premio Nobel per l'economia Amartya Sen, che si terrà sabato mattina alle 11.30, ha già registrato il tutto esaurito. Per tutti gli altri incontri i biglietti sono disponibili telefonicamente fino alle ore 18 di oggi 27 maggio, mentre la biglietteria online rimarrà aperta fino alla mezzanotte. Le biglietterie last minute, Iat Pistoia (piazza de Duomo, 4) e La Torre (via Tomba di Catilina, 5/7) resteranno aperte tutto il fine settimana con orario continuato 9-22. Sono 130 i volontari che daranno il loro contributo in modo attivo alla manifestazione, tutti studenti delle scuole superiori: sono i ragazzi del Liceo classico "Forteguerri" e Liceo scientifico "Amedeo di Savoia"; Istituto d'arte "Policarpo Petrocchi", dell'Istituto professionale per l'industria e l'artigianato "Antonio Pacinotti", dell'Istituto tecnico commerciale "Filippo Pacini", dell'Istituto tecnico industriale "Silvano Fedi" e dell'Istituto tecnico per geometri "E. Fermi". Pistoia Dialoghi sull'uomo ha anche un profilo su Facebook che ha raggiunto le 438 amicizie. Filo conduttore del festival è l'identità «...non sono pochi gli studiosi che si sono posti il problema di come e perché questo concetto sia penetrato così intimamente nel nostro linguaggio e nel nostro pensiero da non poterne più fare a meno», afferma Francesco Remotti ospite del Festival sabato 28 maggio alle 18 al Teatro Bolognini. Si ricorda che con il biglietto del Festival sarà possibile accedere gratuitamente al Sistema museale pistoiese, che per l'occasione rimarrà aperto fino alle 24, e alla Mostra di arti visive presso Palazzo Fabroni, nel rispetto della capienza delle sale.
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