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ISTITUTO EINAUDI
Incontro sull'educazione alla legalità
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PISTOIA. Perché rispettare regole nelle quali non ci riconosciamo? Perché accettare troppe regole che limitano la nostra libertà?". Parte da queste provocatorie domande, che i giovani spesso si pongono, un progetto di educazione alla legalità che oggi coinvolgerà i circa 600 studenti di una scuola media superiore pistoiese, l'istituto "Luigi Einaudi". L'iniziativa è della diocesi di Pistoia in collaborazione con la scuola e vedrà la partecipazione di tutte le forze dell'ordine, giuristi, magistrati, avvocati, giornalisti, operatori del sociale. Due i momenti: la mattina alle 9 i rappresentanti degli studenti delle 31 classi dell'istituto si incontreranno nell'aula magna per l'introduzione dei lavori da parte del preside Giovanni Marruchi, con i saluti delle autorità cittadine, per accompagnare poi, nelle singole classi, gli operatori che svilupperanno i temi della legalità secondo i rispettivi ambiti di competenza. Il progetto si svilupperà anche in orario serale (dalle 20,30) per un confronto diretto sui temi della legalità applicata alla sicurezza stradale, al consumo di alcool, agli "sballi" di varia natura, tra i genitori e gli operatori della Polizia stradale: presenti le associazioni fra genitori Age, Agesc, Moige, Forum delle Famiglie e altre. Interverranno, la mattina, il vicesindaco Mario Tuci, il vescovo Mansueto Bianchi, un rappresentante della Provincia e il prefetto di Pistoia Mauro Lubatti.
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