Il Tirreno

Pistoia

TEATRO BOLOGNINI

Brecht rivisitato dalla Compagnia dell'incanto

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 PISTOIA. Domani sera alle 21 al Piccolo teatro "Bolognini", la Compagnia dell'incanto, gruppo di teatro di prosa del Liceo "N. Forteguerri" metterà in scena "...l'eccezione, non la regola", dramma didattico liberamente ispirato a "L'eccezione e la regola" di Bertold Brecht.  Gli studenti hanno estrapolato dall'omonimo dramma di Brecht il nucleo originario, la favola cinese la cui morale è che dalla vittima il persecutore deve aspettarsi solo vendetta, e l'abbiamo ambientato nella nostra società dei consumi e dell'omologazione del pensiero, nella quale i rapporti umani sono regolati ancora troppo spesso secondo logiche di potere che sono accettate come normali. Ma, come Bertold Brecht, anche i ragazzi invitano a riconoscere l'abuso che c'è nella "regola" e, una volta riconosciutolo, a porvi rimedio, perché sia l'eccezione - nel nostro caso un gesto gratuito di solidarietà - a diventare la "regola".  Le tematiche formative di fondo affrontate con questo lavoro, sono la necessità di improntare i rapporti sociali a valori di solidarietà, soprattutto nei confronti dei più deboli; riflettere sull'insufficienza dei mass-media nella formazione dell'opinione pubblica; evitare di conformarsi acriticamente a comportamenti ed idee solo perché sono consueti e quotidiani.  Questi i personaggi e gli interpreti in ordine alfabetico: Arduino Lavinia, commissario; Bartoletti Samuele, guida; Borsellini Ludovica, A. Neri; Buffa Giulia, una vedova; Chelucci Lapo, L. Caruso; Chiti Niccolò, presentatore televisivo; Cinotti Arianna, un'amica; Gavazzi Sara; intermezzo I; Gelli Giulia, Debhorah; Giardina Andrea, avvocato Kurz; Granati Gemma, 2º giudice; Orsino Sofia, Sandra Bianchi; Pacini Maurizio, A. Caruso; Pagni Michel, ingegner R. Fiochetti; Palmeri Lucrezia, 1º giudice; Pini Erika, M. Rosa Bianchi; Polleschi Francesco, Oscar Bianchi; Selmi Eleonora, epilogo; Serio Giulia, intermezzo II; Sorcinelli Alessandro, sherpa; Venturi Benedetta, prologo; Vettori Irene, albergatrice.  Scene, luci e regia professoressa Giueppina Adamini, coreografie professoressa Cristina Moncini, adattamento del testo, con la collaborazione di alcuni studenti, professoressa Giuseppina Adamini. Collaborazione alle musiche Niccolò Chiti, studente.

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