Il Tirreno

Pisa

la storia

Da un vecchio annuario scolastico alla cena a 50 anni dal diploma

Valentina Landucci
Da un vecchio annuario scolastico alla cena a 50 anni dal diploma

Ex compagne di classe si ritrovano mezzo secolo dopo l’esame di stato dopo un lungo lavoro di ricerca partito da un libretto comprato a una bancarella

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Quando ci siamo viste è come se la campanella dell’ultima lezione fosse appena suonata. E invece sono passati 50 anni. Semplicemente ci siamo rincontrate e abbiamo ricominciato a chiacchierare come allora» racconta Manuela Ciampa. Eccole lì, di nuovo insieme: dai banchi dell’istituto magistrale Carducci di Pisa dove nel 1968 si sono diplomate, al tavolo prenotato martedì scorso a I Condotti. Nel mezzo cinquanta anni, capelli più bianchi, più rughe sul viso. Ma i sorrisi sono i soliti, quelli di un gruppo di ragazze che la vita ha allontanato senza fare loro il dispetto di separarle. E così è stato facile ricominciare da dove il discorso si era fermato. Molto più facile del ritrovarsi. Per questo c’è voluto un bell’impegno, un lavoro certosino per riallacciare i nodi sfilacciati dal tempo.

Per chi vive sempre connesso nella convinzione di avere il mondo a portata di click e con la certezza, talvolta mal riposta, di poter chiamare amico il primo che lascia un like sull’ultimo post condiviso, questa potrebbe sembrare una storia d’altri tempi. Un anacronismo. E invece no. È semmai la prova di come l’orologio del nostro tempo sia una sorprendete sovrapposizione di ritmi e stili di vita differenti, una disarmonica sincronia.

Lo dimostra anche l’incipit di questa storia: un libro trovato dal marito di una ex studentessa del magistrale pisano sul banco di un mercatino di robivecchi. Le pagine sono un po’ ingiallite ma la carta è buona e le foto restituiscono allo sguardo curioso di chi le scorre i volti di giovani col grembiule nero, in posa composta di fronte all’obiettivo del fotografo. È un annuario scolastico. E, sorpresa, lì tra quei volti c’è anche quello di chi sta guardando. Il libretto è la scintilla: la scorsa estate diventa l’occasione per quattro chiacchiere sotto l’ombrellone a Tirrenia tra chi lo ha scoperto e Manuela Ciampa. È come essere saliti all’improvviso e senza cinture sulla macchina del tempo: un miscuglio di emozioni e ricordi. Scorrono le facce, riaffiorano le storie e il desiderio di sapere che fine hanno fatte le compagne. Sotto la foto dell’annuario c’è l’elenco dei nomi. La ricerca parte da qui ma pare impossibile. Improbabile, infatti, che le ormai donne di quella vecchia foto siano rintracciabili sui social. La piazza virtuale di Facebook è arrivata troppo dopo per risultare familiare a chi è abituato a stringersi la mano per salutarsi anziché posare un selfie. La missione merita però il massimo sforzo, Manuela si rimbocca le maniche e insieme ad amiche ed ex compagne nel giro di qualche mese tra telefonate, visite, racconti riesce a rimettere insieme un pezzo della classe. «L’impegno che ci siamo prese? Non aspettare che passino altri 50 anni e provare a tenerci in contatto» racconta. E stavolta con un aiutino tecnologico, un bel gruppo WhatsApp.

Ecco i nomi delle ex studentesse alla cena: Maddalena Bendinelli, Rita Bendinelli, Morena Benedetti, Carla Betti, Giovanna Biasci, Lorena Biasci, Laura Bottai, Lucia Bottai, Manuela Ciampa, Patrizia Di Sacco, Maria Paola Fiochi, Mavi Galli, Daniela Garzella, Daniela Giardini, Anna Maria Giunti, Mariella Martini, Francesca Morganti, Giovanna Piselli, Carla Pistolesi, Letizia Rosselli, Biancamaria Sbrana.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini