Il Tirreno

Pisa

Gioco del Ponte, cerimonia e premio per il dì di S. Antonio

Roberta Galli
Da sinistra Gianfaldoni, Eligi e Moschini durante la presentazione in Comune
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Da sinistra Gianfaldoni, Eligi e Moschini durante la presentazione in Comune

Un 17 gennaio in grande per sancire l’importanza culturale e storica della tradizione del Gioco del Ponte

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PISA. Un 17 gennaio in grande per sancire l’importanza culturale e storica della tradizione del Gioco del Ponte. È questo il senso della cerimonia in programma mercoledì, di Sant’Antonio Abate, alle 18, nell’omonima chiesa di Sant’Antonio. Un appuntamento religioso per richiamare l’attenzione, ad inizio anno, proprio sul Gioco del Ponte, giorno in cui in antico, il 17 gennaio appunto, si teneva l’annuale prova generale definita “battagliaccia”. Quest’anno poi, oltre alla tradizionale messa, si svolgerà la premiazione dei componenti del Consiglio degli Anziani. A loro sarà consegnata una medaglia celebrativa fatta coniare appositamente dall’associazione degli Amici del Gioco del Ponte, per il loro ruolo gerarchico svolto all’interno della grande sfida sul Ponte. Ieri mattina, in Comune, la presentazione ufficiale dell’evento alla presenza dell’assessore Federico Eligi, di Umberto Moschini e di Stefano Gianfaldoni, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione Amici del Gioco del Ponte. «L’appuntamento annuale del 17 gennaio – hanno sottolineato Moschini e Gianfaldoni – vuole essere, come sempre, un momento di riflessione sulla grande festa di Pisa, cioè il Gioco del Ponte, che auspichiamo continui con la sua fantasmagorica scenografia sui nostri lungarni e che si conclude con lo scontro tra le parti. Con l’occasione vogliamo, inoltre, sottolineare come l’attuale amministrazione che sta terminando il suo mandato ha dato visibilità, impegno e giusta dimensione anche mediatica al Gioco e auspichiamo che i prossimi amministratori consolidino e ulteriormente rilancino la festa, che non è una manifestazione turistica, ma una tradizionale rievocazione storica ed un evento storico e culturale, oltre a puntare sul restauro e sul rifacimento degli attuali costumi». Soddisfazione per l’evento di domani è stata espressa anche dall’assessore Eligi che ha parlato di «una data storica non solo per la città, ma per l’intero Gioco del Ponte che quest’anno si appresta a festeggiare i suoi 450 anni di vita». E proprio questa ultima ricorrenza sarà accorpata ai festeggiamenti legati al Capodanno Pisano. Per l’occasione sarà allestita una interessante mostra che si inaugurerà il 22 febbraio (anniversario dei 450 anni di fondazione del Gioco) e che sarà di nuovo proposta nella settimana del 25 marzo. In esposizione alla Torre della Cittadella il materiale cartaceo della collezione di Alberto Zampieri, oltre ad alcuni storici costumi.


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