Sicurezza
Sayuki è l’anima messa a nudo di Fausto Valtriani
di Alfredo De Girolamo
Estate 2017, quella di Lucifero e Polifemo che hanno portato un gran caldo e siccità. Ombrellone, sdraia e bambini. Rumorosi e instancabili (i miei). Riuscire a leggere è quasi impossibile, il luogo comune del libro che si sfoglia rilassati al mare è un mito da sfatare. Comunque a leggere ci provo anche perché il libro tra le mani non stanca assolutamente e sorridendo, raggiungo con successo l'obiettivo
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Estate 2017, quella di Lucifero e Polifemo che hanno portato un gran caldo e siccità. Ombrellone, sdraia e bambini. Rumorosi e instancabili (i miei). Riuscire a leggere è quasi impossibile, il luogo comune del libro che si sfoglia rilassati al mare è un mito da sfatare. Comunque a leggere ci provo anche perché il libro tra le mani non stanca assolutamente e sorridendo, raggiungo con successo l'obiettivo.
È il racconto “Sayuki” di Fausto Valtriani. Illustrato pregevolmente dal figlio Marco e pubblicato da Felici Editore. È una lettura “consigliabile a tutti, grandi e piccini”. La prefazione è del giornalista Renzo Castelli: “una strepitosa galleria di personaggi a quattro zampe attraverso la quale l'autore mette a nudo la sua anima”. L'anima dell'autore è Pisa, la sua città, e la sensibilità tanto per i cani quanto per la politica. Fausto Valtriani è un fine intellettuale della scuola di pensiero novecentesca d'impronta comunista pisana, mai ripudiata o venuta meno, anche se aggiornata, in questi lunghi e difficili anni di cambiamenti convulsi, davvero epocali. Oggi alla soglia dei settanta lo scrittore è un nonno “moderno”, dedito a internet e alla pesca. Impegnato a riempire la rete dei social con un profilo Facebook molto seguito. La passione per amo e lenza, piano piano, ha preso il sopravvento sull'interesse di una vita, la politica, lasciando spazio alla riflessione e alla critica: «In politica non sopporto più nessuno, sono solo un vecchio brontolone. Mi piacerebbe passare dalla fase dell'insofferenza a quella dell'indifferenza, ma non è facile per uno come me che da tempo immemorabile è intriso, drogato di politica. È un pò come smettere di fumare, ci vuole una grande forza di volontà e io non ce l'ho!».
“Sayuki” è una immersione in una scrittura veloce, piacevole, a tratti commovente e quasi sempre ironica. Per verità della cronaca ho sempre considerato la sagacia di Fausto, sin dai tempi della federazione del Pci in via Fratti, memorabile e strepitosa, superiore, talvolta, a quella di altri noti baffi: “Ciao come stai? Abbastanza bene, ho fatto il controllo del pace maker, tutto a posto, ma l'anno prossimo devo sostituire le pile”. “Io non molto, mi hanno messo un altro bypass e così sono tre, ma l'importante è la salute. È già un po' che non vedo Egisto, come sta?”. “È morto, un arresto cardiaco mentre era nell'orto a piantare gli zucchini, non ha sofferto per nulla, che bella morte!”.
Un carattere indelebile, quello di Fausto, che ha mantenuto anche quando, lasciando il ruolo di amministratore pubblico, ha guidato la nascita di Acque spa, accompagnandola ad essere l'azienda fiore all'occhiello dell'esperienza toscana nella gestione del servizio idrico.
Non ho mai avuto un cane che accucciato al mio fianco condividesse con me le fredde serate d'inverno o con cui andare a fare lunghe passeggiate in primavera. A differenza di Valtriani non ho il dono di parlare con i cani, ma la gentilezza artistica con cui racconta la sua amicizia con “Sayuki” è pregevole.
Il libro è da leggere, vi divertirete.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
È il racconto “Sayuki” di Fausto Valtriani. Illustrato pregevolmente dal figlio Marco e pubblicato da Felici Editore. È una lettura “consigliabile a tutti, grandi e piccini”. La prefazione è del giornalista Renzo Castelli: “una strepitosa galleria di personaggi a quattro zampe attraverso la quale l'autore mette a nudo la sua anima”. L'anima dell'autore è Pisa, la sua città, e la sensibilità tanto per i cani quanto per la politica. Fausto Valtriani è un fine intellettuale della scuola di pensiero novecentesca d'impronta comunista pisana, mai ripudiata o venuta meno, anche se aggiornata, in questi lunghi e difficili anni di cambiamenti convulsi, davvero epocali. Oggi alla soglia dei settanta lo scrittore è un nonno “moderno”, dedito a internet e alla pesca. Impegnato a riempire la rete dei social con un profilo Facebook molto seguito. La passione per amo e lenza, piano piano, ha preso il sopravvento sull'interesse di una vita, la politica, lasciando spazio alla riflessione e alla critica: «In politica non sopporto più nessuno, sono solo un vecchio brontolone. Mi piacerebbe passare dalla fase dell'insofferenza a quella dell'indifferenza, ma non è facile per uno come me che da tempo immemorabile è intriso, drogato di politica. È un pò come smettere di fumare, ci vuole una grande forza di volontà e io non ce l'ho!».
“Sayuki” è una immersione in una scrittura veloce, piacevole, a tratti commovente e quasi sempre ironica. Per verità della cronaca ho sempre considerato la sagacia di Fausto, sin dai tempi della federazione del Pci in via Fratti, memorabile e strepitosa, superiore, talvolta, a quella di altri noti baffi: “Ciao come stai? Abbastanza bene, ho fatto il controllo del pace maker, tutto a posto, ma l'anno prossimo devo sostituire le pile”. “Io non molto, mi hanno messo un altro bypass e così sono tre, ma l'importante è la salute. È già un po' che non vedo Egisto, come sta?”. “È morto, un arresto cardiaco mentre era nell'orto a piantare gli zucchini, non ha sofferto per nulla, che bella morte!”.
Un carattere indelebile, quello di Fausto, che ha mantenuto anche quando, lasciando il ruolo di amministratore pubblico, ha guidato la nascita di Acque spa, accompagnandola ad essere l'azienda fiore all'occhiello dell'esperienza toscana nella gestione del servizio idrico.
Non ho mai avuto un cane che accucciato al mio fianco condividesse con me le fredde serate d'inverno o con cui andare a fare lunghe passeggiate in primavera. A differenza di Valtriani non ho il dono di parlare con i cani, ma la gentilezza artistica con cui racconta la sua amicizia con “Sayuki” è pregevole.
Il libro è da leggere, vi divertirete.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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