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Pisa

Dipinto di Fornaini tra i protagonisti di “Spoleto Arte”

Roberta Galli
Dipinto di Fornaini tra i protagonisti di “Spoleto Arte”

C’era anche un noto artista pisano, il pittore Enrico Fornaini, tra i partecipanti alla mostra internazionale “Spoleto Arte 2017” che si è svolta fino al 23 agosto a Palazzo Leti Sansi nella cittadina umbra

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PISA. C’era anche un noto artista pisano, il pittore Enrico Fornaini, tra i partecipanti alla mostra internazionale “Spoleto Arte 2017” che si è svolta fino al 23 agosto a Palazzo Leti Sansi nella cittadina umbra. L’esposizione era stata pensata e realizzata dal manager della cultura Salvo Nunges e si avvaleva della collaborazione del critico d’arte Vittorio Sgarbi. Un’importante iniziativa culturale inaugurata nel contesto della sessantesima edizione del “Festival dei Due Mondi”, nota manifestazione culturale internazionale ideata da Gian Carlo Menotti, in cui vengono coinvolti numerosi artisti provenienti dal mondo della musica, della danza, del cinema e della pittura. A “Spoleto Arte 2017” hanno deciso di aderire molti artisti provenienti da ogni parte del mondo dopo essere stati accuratamente selezionati dal comitato organizzatore, con opere pittoriche e scultore. Tra questi anche Enrico Fornaini, noto pittore pisano, conosciuto per le sue numerose opere realizzate all’ombra della Torre, e che per “Spoleto 2017” ha presentato un dipinto realizzato da lui stesso nel 2015 e dedicato a Maria Maddalena. «Ed è di questa donna che il pittore Enrico Fornaini ha voluto parlare con i suoi colori – scrive di lui il critico d’arte Giuseppe Barone – di questa creatura smarrita, ma al tempo stesso avviata su un cammino di ricerca di spiritualità. L’avvenente figura femminile priva di abiti e coronata da una folta chioma ambrata esprime, attraverso lineamenti di rara bellezza, una grazia soprannaturale. Distesa su di una pelle, metafora dell’eremitaggio e del deserto, ma anche della pelle donata da Dio al primo uomo e alla prima donna per proteggersi, la figura contempla un crocifisso di legno, mentre ai suoi piedi appaiono un vasetto di unguenti, perle e sete, simboli di penitenza e di rinuncia alle vanità terrene. Il fascino del dipinto è accentuato dallo spiccato naturalismo, evidente nello studio attento dell’anatomia e dell’incidenza della luce. La posizione del ginocchio della santa evoca inoltre opere più antiche, come i due dipinti “Santa Maria Penitente” del Vannini e di Alessandro Allon. Un bel dipinto attraverso il quale – conclude Barone – Enrico Fornaini rappresenta Maria Maddalena come metafora dell’amore che vince sopra ogni cosa, ma anche del sacrificio e della sofferenza universale. Ed è questa forte connotazione simbolica a renderla una figura più che mai attuale e vicina alla sensibilità dell’uomo contemporaneo». Per Enrico Fornaini si è trattato della sua prima esperienza nell’ambito del Festival umbro.


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