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Pisa

“La Bella e la Bestia” in scena gli allievi di Amarindance

“La Bella e la Bestia” in scena gli allievi di Amarindance

Successo per la messa in scena danzata di “La Bella e la Bestia”, spettacolo di fine anno della scuola di danza Amarindance di Irene e Niccolò a Marina

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PISA. Successo per la messa in scena danzata di “La Bella e la Bestia”, spettacolo di fine anno della scuola di danza Amarindance di Irene e Niccolò a Marina. La platea ha apprezzato con applausi e incitamenti la performance dei giovani artisti dai quattro anni in su che hanno saputo tenere alta la concentrazione e l’emozione del pubblico dimostrando consapevolezza, senso di gruppo e professionalità. La storia della giovane Belle e del principe Adam, trasformato in una bestia, ha affascinato fin dalle prime note, portando gli spettatori in un viaggio magico all’interno del castello animato tra candelabri parlanti, orologi stressati, teiere premurose, armadi canterini, tazzine, posate, appendiabiti. Dopo il successo di “Notre Dame” e di “Cats”, la favola di Belle e del principe Adam è stata capace, grazie alle coreografie, alla rappresentazione scenica e ai bellissimi costumi (tutto a cura dei maestri Irene e Niccolò) di rendere partecipe ogni allievo tirando fuori le caratteristiche uniche di ognuno.

«Questo spettacolo rappresenta per noi la crescita dopo il percorso fatto insieme ai nostri allievi durante l’anno - hanno spiegato i maestri -. Per noi infatti lo spettacolo non è il fine, ma il mezzo per esprimere le proprie emozioni: questo il motivo che ci spinge a portare i nostri allievi più volte in scena durante l’anno e non solo durante lo spettacolo di fine corso. Inoltre questa favola ci insegna che la vera bellezza è nel cuore e anche le persone che inizialmente sembrano crudeli con una seconda opportunità possono imparare ad amare. Inoltre, Belle con il suo modo di essere differente da tutti gli altri ci insegna a riscoprire la nostra unicità senza avere paura». Un ringraziamento è infine rivolto dagli insegnanti ai genitori dei bambini e agli sposor. «Vogliamo ringraziare le persone che ogni volta si sono adoperate nel portare i bambini e bambine alle prove, accettandoci così come siamo e dandoci fiducia. Un grande grazie va anche a tutti gli sponsor che hanno permesso la realizzazione dello spettacolo: il centro estetico Carbonella, Toto a poìs, Il ristorante L’albero maestro, La Fattoria di Tirrenia, L’Alba Associazione, il bar La Perla, L’associazione Vivi la Piazza, il ristorante Corallo, il ristorante La Riva».

Irene Cannata e Niccolò Gaggio, sono una coppia sia nella danza che nella vita. Da perfetti sconosciuti, Irene e Niccolò, entrambi ballerini, hanno improvvisato il loro primo passo a due nell’abbazia di San Galgano: si sono guardati negli occhi e si sono ritrovati a danzare in perfetta sintonia, come se lo avessero sempre fatto. Da quel momento non si sono più separati. In questa perfetta armonia poco dopo si è inserito Angelo, il loro bambino che ora ha 6 anni e accompagna i genitori negli spettacoli. Non a caso sono stati ribattezzati la “famiglia danzante”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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