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Pisa

“Foresta dell’amore” il nuovo spettacolo di Roberto Birindelli

Un momento dello spettacolo
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Un momento dello spettacolo

“La foresta dell’amore e dell’inganno”. È questo il titolo del nuovo spettacolo che metterà in scena la compagnia del Teatro Studio. L’appuntamento è venerdì 28 aprile alle 21 presso il Cinema Nuovo in piazza della Stazione

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PISA. “La foresta dell’amore e dell’inganno”. È questo il titolo del nuovo spettacolo che metterà in scena la compagnia del Teatro Studio. L’appuntamento è venerdì 28 aprile alle 21 presso il Cinema Nuovo in piazza della Stazione. Un evento importante, liberamente ispirato a “La Foresta” di Ostrovskij che porta la firma del Teatro della Comunità Pisana del Centro Culturale Polivalente Multietnico Mondostazione (del Dfl di Pisa) per la regia e l’adattamento di Roberto Birindelli. Lo spettacolo è un grande affresco della società russa prima della rivoluzione, dove nobili e ricchi mercanti detengono il potere. Una grande storia, dove non mancano i colpi di scena, primo tra tutti un ricco mercante che ripudia i principi del potere e dell’ingiustizie prendendo le difese dei più deboli e dei più poveri. “In scena — afferma il regista Roberto Birindelli — si racconta anche una grande storia d’amore tra la giovane Aksinja e Piotr, un amore contrastato dalla gelosia e dall’avarizia della ricca vedova Raissa, la protagonista che con abili maneggi riesce a diseredare i suoi parenti a vantaggio di un giovane arrampicatore sociale del quale si è invaghita. Il testo originale, scritto nel 1871, mostra le sue carte migliori nel potente disegno psicologico dei personaggi ponendo Ostrovskij tra i grandi della letteratura russa insieme a Gogol e Cechov. Il nostro adattamento ha snellito il dialogo, rendendo più dinamico il gioco scenico. Abbiamo tolto le parti un po’datate per la sensibilità moderna e fatto emergere le zone del sottotesto teatralmente interessanti in una alternanza di momenti drammatici e comici”. In scena Mariella Dessena, Maria Cristina Impagnatiello, Silvia Parenti, Paola Mencarini, Claudio Andreotti, Alessandro Pingitore, Massimiliano Barsotti, Valerio Marino, Filippo Cascini, Francesco Cosci e Giuseppe Nannini. Scene di Alessandro Meozzi, luci di Salvatore Lardieri, costumi del laboratorio T. S. Non ha invece bisogno di presentazioni Roberto Birindelli, insegnante e noto regista pisano, con la passione del teatro nelle vene. Finite infatti le scuole medie, Birindelli si iscrive al corso degli Amici di teatro diretto dal compianto Benozzo Conti. Non ancora maggiorenne debutta al Teatro Nuovo con dei lavori brillanti, grazie alla regia dello stesso Conti. A lui si deve nel 1978 la creazione del Teatro Studio un nome un programma, che si occupa di studiare testi teatrali e drammaturgie, ma anche di indagare i comportamenti dell’uomo e i suoi tratti psicologici. Diventando al tempo stesso figura di riferimento del movimento del teatro amatoriale lucchese e pisano fino ad essere eletto per tre volte consecutive presidente del comitato regionale Fita (Federazione italiana teatro amatori), costellando di successi la sua lunga carriera.
Roberta Galli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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