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Serie A

Il Pisa ormai sa solo perdere: stesso copione anche al Tardini (ko 1-0)

di Andrea Chiavacci
Il Pisa ormai sa solo perdere: stesso copione anche al Tardini (ko 1-0)

I nerazzurri perdono nuovamente nonostante le diverse occasioni sprecate. Con Oscar Hiljemark in panchina nessuna vittoria e nessun gol fatto in trasferta

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PARMA. Il Pisa subisce la ventesima sconfitta in campionato uscendo sconfitto per 1-0 in casa del Parma. Decide una rete nel finale del nuovo entrato Elphege. Un risultato non meritato ma il film è sempre il solito delle ultime giornate. Il Pisa non sfrutta le occasioni, gli avversari sì. In tribuna c’era anche il nuovo direttore sportivo Leonardo Gabbanini. Con Oscar Hiljemark in panchina nessuna vittoria e nessun gol fatto in trasferta. Questa è la quinta sconfitta di fila.

La formazione e il primo tempo

Il tecnico svedese aveva rilanciato tra i titolari Bozhinov in difesa, Vural a centrocampo e Stojilkovic in attacco. Nel primo tempo si vede un po’ di tutto tranne i gol. Al 6’ il Pisa è pericoloso con un tiro al volo ravvicinato di Vural che Suzuki, d’istinto, alza sopra la traversa. Tre minuti dopo arriva la risposta del Parma con un diagonale di Keita, dopo un disimpegno sbagliato di Bozhinov, con Semper che è bravo ad allungarsi sul tiro del centrocampista di casa. Per proteste viene espulso dalla panchina nerazzurra Javier Agenjio Il Parma prova a mettere in difficoltà il Pisa attraverso una serie di cross in area come al 15’ quando Nicolussi Caviglia mette al centro, nessuno tocca il pallone, e sfiora il palo alla sinistra di Semper. Si sbaglia da una parte e dall’altra ma la gara è comunque piacevole.

Al 21’, dopo una buona trama orchestrata da Moreo, Troilo libera l’area gialloblù ma la palla arriva ad Aebischer che ci prova ma non trova lo specchio. Suzuki, fischiato dai suoi tifosi, rischia spesso giocando con i piedi. Al 25’ Stojilkovic per poco non ne approfitta in un tentativo del portiere di costruire dal basso. Il Pisa stavolta gioca senza paura e dopo un tentativo da fuori area di Caracciolo, Suzuki blocca senza problemi, i nerazzurri colpiscono un palo esterno con Akinsanmiro al 29’ dopo una bella incursione del centrocampista nigeriano. Poco dopo la difesa del Parma è di nuovo messa male e Stojilkovic si trova davanti a Suzuki ma l’attaccante nerazzurro viene rimontato da Troilo.

Ci sono sempre tanti errori da ambo le parti ma non ci sono neppure momenti di pausa. Il Parma va vicino al gol con un tiro alto, da distanza ravvicinata, di Ndiaye e con Valeri dopo una bella azione in velocità. La chance più clamorosa per i nerazzurri, che hanno creato tanto, arriva al 45’: break di Akinsanmiro che fa viaggiare Stojilkovic che solo davanti a Suzuki colpisce il palo. L’ennesimo spreco clamoroso del Pisa in contropiede nelle ultime giornate.

Cosa cambia nella ripresa

Hiljemark lascia negli spogliatoi Vural, ammonito verso la fine del primo tempo, per inserire Piccinini. Al 6’ Angori è bravo a chiudere in angolo su un tiro in porta ravvicinato di Nicolussi Caviglia. Al 20’ Hiljemark toglie Leris e Stojilkovic per inserire Touré e Meister. Il primo vero sussulto della ripresa è del Pisa e arriva al 31’: Moreo prende palla a centrocampo e serve proprio il nuovo entrato Meister che calcia debolmente su Suzuki. Poco dopo Moreo mette alto di testa su cross da sinistra di Nel finale Hiljemark toglie Bozhinov e Akinsanmiro per inserire Cuadrado e Lorran. Ma i cambi giusti sono del Parma.

Il gol

Al 37’ infatti il nuovo entrato Elphege segna da due passi su assist dell’altro subentrato Sorensen. Gravi le responsabilità di una difesa nerazzurra, al 61esimo gol subito, piazzata estremamente male. E’ una vera mazzata per un Pisa che dopo aver sprecato troppo viene punito al primo vero errore del secondo tempo. Trovato il gol in modo quasi inatteso il Parma va a nozze in contropiede con Semper che al 40’ evita il raddoppio su un tiro ravvicinato di Valeri salvandosi in angolo.

I tifosi di casa festeggiano la salvezza matematica, quelli del Pisa, presenti in poco meno di 200 con obbligo di tessera del tifoso, devono digerire l’ennesima amarezza.

Qui la diretta

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