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L'analisi

Pisa, il termometro dice -7 però il freddo non si sente

di Andrea Chiavacci
Pisa, il termometro dice -7 però il freddo non si sente

Il saldo tra le prime 13 del girone di andata e quelle del ritorno è negativo ma col calendario non simmetrico pesa solo sulla carta

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PISA. Da sempre, nel campionato di Serie B, la lotta, per la promozione ma anche quella per la salvezza, è contraddistinta da una certa differenza tra girone di andata e girone di ritorno. Rispetto alla 13ª di andata, infatti, solo il Sassuolo ha tenuto il ritmo impressionante che nella fase ascendente del torneo avevano tenuto anche Pisa e Spezia.

Dopo la 13ª di andata i nerazzurri erano primi con 30 punti, il Sassuolo 2° con 28 e lo Spezia 3° con 27. Tenendo conto della classifica del solo girone di ritorno il Sassuolo è 1° con 29 punti, +1 rispetto all'andata, mentre il Pisa è 2° con 23 assieme a Catanzaro e Cremonese. I nerazzurri perdono 7 punti ma lo Spezia perde lo stesso “tesoretto” ed è solo 7° nella classifica parziale. Anche Palermo e Juve Stabia, 21 punti a testa, fanno meglio dei bianconeri. Il dato comunque è piuttosto relativo visto che con il calendario asimmetrico il Pisa e le sue rivali non hanno affrontato le stesse squadre.

Se prendiamo in esame le partite con gli stessi avversari, infatti, il risultato del Pisa è decisamente di tenuta. Con le rivali sfidare i finora i nerazzurri avevano conquistato 24 punti all'andata. Appena 1 in più rispetto a quelli conquistati al ritorno. Anzi la differenza la fa lo 0-3, ovviamente legittimo, conquistato a tavolino contro il Cittadella per il famoso caso Desogus (al ritorno i nerazzurri saranno sconfitti all'andata per 1-0 dai veneti). Il Pisa all'andata aveva ad esempio perso contro Carrarese e Juve Stabia, mentre nelle gare casalinghe ha conquistato i tre punti. Con il Cosenza, che alla 13ª di andata senza la penalizzazione sarebbe stata in zona playoff, ha pareggiato 2-2 all'andata e vinto 3-0 al ritorno. Con il Modena, di fatto, non sono stati persi punti: zero all'andata e zero al ritorno. Il Pisa ha ottenuto 3 punti sia all'andata che al ritorno con Sampdoria, Salernitana, Palermo e Mantova. Stesso punteggio anche con il Catanzaro, due 0-0, mentre a Cesena il Pisa ha conquistato un punto dopo i tre dell'andata. Il capitolo scontri diretti fa però segnare un -4 tra andata e ritorno: vittoria casalinga e sconfitta esterna con il Sassuolo, pari all'Arena e sconfitta al Picco con lo Spezia. Che fa la differenza per tenere ancora aperte le speranze di rimonta dei bianconeri, terzi a -5 dal Pisa nella classifica reale.

Va detto che il calendario da qui a fine campionato metterà di fronte alla truppa di Filippo Inzaghi le squadre contro le quali il Pisa ha dato il meglio di sé. Con Reggiana, Cremonese, Brescia, Frosinone, Bari e SudTirol i nerazzurri hanno conquistato ben 16 punti sui 18 a disposizione. Pareggiando solo in casa del Frosinone per 0-0, unica gara di queste senza segnare reti, e vincendo le altre cinque. Ovviamente era un periodo diverso e ora tante di queste squadre lottano per centrare obiettivi importanti. Trovarle adesso, dopo tanti mesi e con un mercato di gennaio nel mezzo, sarà come calzare un altro paio di scarpe. 


 

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