Sicurezza
Pisa, è il compleanno numero 116 e può essere celebrato alla grande
Alle spalle un passato glorioso, di fronte la possibilità di coronare un grande sogno: in mezzo trionfi indimenticabili ma anche cadute dolorose e un amore mai sparito
PISA. Quando i tifosi cantano il recente coro che inizia con “Io che amo solo, te il mio Pisa sporting club” si intuisce tutto l’amore che lega questa tifoseria a un club che oggi, 9 aprile, festeggia 116 anni di storia. Una storia fatta di grandi momenti, come una finale per vincere il campionato italiano nel 1921, la Serie A del 1968 con il presidente Donati, poi l’era Anconetani con la ciliegina di due Mitropa Cup e la proprietà di oggi, con il patron Alxander Knaster e la famiglia Corrado al timone, che ha dato stabilità e sta cercando di far diventare realtà un sogno che la città insegue da 34 anni.
Ma in 116 di storia ci sono stati anche momenti difficili e cadute rovinose. Come dopo l’esclusione dai professionisti nel 1994, assaporando anche l'amarezza di giocare in Eccellenza, e quella del 2009. Meno complicata perché dopo un anno la squadra era di nuovo in Serie C, categoria in cui era retrocessa sul campo. Altro momento critico nel 2016 fino poi all’avvento proprio della famiglia Corrado. Prima affiancata da Enzo Ricci e, dal 2021, da Alexander Knaster come socio di maggioranza al 75%.
Una storia dove, oltre alla figura iconica di Romeo Anconetani, questa piazza si è innamorata spesso di condottieri che all’estetica calcistica mettono davanti la passione e il senso di appartenenza. Per questo motivo la tifoseria oggi si è identificata alla perfezione con Filippo Inzaghi e con la mentalità che ha dato ai suoi giocatori. Per questo gli applausi arrivano quando si vince ma anche quando si perde e si dà anche l’anima.
Come sabato scorso dopo il 2-1 con il Modena che è servito per riportare tutti sulla terra. La Serie A va ancora conquistata ma resta la consapevolezza di avere 5 punti di vantaggio. Questo resta un compleanno con il sorriso sulle labbra, se pensiamo alla situazione del Pisa di dodici mesi fa. Con 40 punti, 23 in meno rispetto a oggi, e con una situazione diversa anche sotto il profilo delle strutture. Oggi c’è uno stadio che intanto arriva a 11.293 posti e con i lavori per il centro sportivo che sono finalmente partiti. I tifosi aspettano il regalo più bello ma in questa stagione hanno trovato una squadra che porta avanti con onore il percorso di quei ragazzi che il 9 aprile del 1909 hanno dato vita e forma ad una storia colorata di nerazzurro. Insomma, buon compleanno caro vecchio e indomabile Pisa. E che il futuro continui a sorriderti sempre di più.
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