Sicurezza
Calcio, il figlio di Buffon: «Ecco perché ho scelto la Repubblica Ceca e non l’Italia»
Louis Thomas Buffon, attaccante di 17 anni in forza al Pisa, racconta il suo debutto con la maglia ceca e la nazionalità della madre Alena Seredova
Suo padre è una leggenda azzurra oltre a essere l'attuale capo delegazione della Nazionale ma il mese scorso Louis Thomas Buffon ha detto sì alla Repubblica Ceca e, dopo un primo stage, è stato convocato nuovamente dall'Under 18 per disputare un torneo in Portogallo con i pari età lusitani, Inghilterra e Francia. «Ero molto contento di venire al raduno - ha raccontato in un'intervista sul sito della Federcalcio ceca il 17enne esterno sotto contratto col Pisa, che ha scelto la nazionalità di mamma Alena Seredova - Ero anche curioso di scoprire una cultura calcistica differente. Mi sono trovato benissimo con i miei compagni di squadra».
La scelta condivisa con la famiglia e il problema della lingua
Scegliere di vestire la maglia ceca anziché quella azzurra non è stato semplice. «Ho parlato con la mia famiglia e insieme abbiamo deciso che sarebbe stato meglio per la mia carriera e la mia crescita come calciatore giocare con la Repubblica Ceca. Mia madre ovviamente era molto contenta ma anche mio padre era entusiasta per la mia prima convocazione». Il suo ceco è ancora da perfezionare «ma non appena ho scoperto che sarei venuto qui in nazionale ho iniziato a impararlo».
L’esordio in nazionale
Inevitabile che la sua storia abbia avuto una certa risonanza mediatica: quando, a chiusura del raduno, l'Under 18 ceca ha giocato un'amichevole con la seconda squadra del Ceske Budejovice, lo stadio di Pisek era pieno. "Onestamente non me l'aspettavo", ammette Buffon junior, al quale Pippo Inzaghi ha da poco riservato anche l'esordio nella prima squadra del Pisa. Ora l'appuntamento in Portogallo («sono grato al ct Jilek ma anche ai miei compagni e alla gente di Pisa, senza di loro non sarei arrivato qui»), un'occasione anche per guadagnarsi un posto nella nazionale che in autunno proverà a qualificarsi agli Europei Under 19. «Spero di avere una chance ma al momento sono concentrato solo sulla prossima partita».
La possibile sfida con l’Italia
E se un giorno dovesse affrontare gli azzurri? "Sono nato e cresciuto in Italia ma cercherò di essere professionale al 100% e fare del mio meglio, ogni partita per me è importante, che sia contro l'Italia o un'altra nazionale".
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