Il Tirreno

Pisa

Calcio: Serie B

Pisa, inseguendo il grande sogno si riesce anche a scrivere la storia

di Andrea Chiavacci
I nerazzurri sotto la curva (foto Stick)
◗
I nerazzurri sotto la curva (foto Stick)

Mai prima d’ora erano stati conquistati 60 punti dopo 30 giornate di campionato

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. I numeri del Pisa di Filippo Inzaghi sono sempre più importanti. Sessanta punti alla trentesima giornata non erano mai stati conquistati dai nerazzurri nell'era dei tre punti in Serie B. Anzi, il Pisa del nuovo secolo solo due volte ha fatto più punti di quello attuale ma in tutto il campionato.

Il confronto

Quello di Gian Piero Ventura nel 2007/2008, sesto con 71 punti in 42 partite, e quello di Luca D'Angelo nel 2021/2022 terzo con 67 punti in 38 giornate. Alla 30ª giornata Ventura aveva conquistato 59 punti, uno in meno rispetto a Inzaghi, calando poi vistosamente nel finale. Ma quel Pisa non era secondo ma quarto. D’Angelo nel 2021/2022 alla 30ª era secondo assieme al Lecce con 55 punti. Gli stessi punti che ha conquistato finora in questo torneo sulla panchina dello Spezia. Guardando al numero di vittorie Inzaghi è già a quota 18 successi proprio come il Pisa di tre anni fa e a una lunghezza da quello di Ventura che attualmente è il più vincente di tutti tra i cadetti. A pari merito di quello del 1947/48. In un campionato a 18 squadre il Pisa allenato da Cesare Migliorini non centrò la Serie A solo perché, nella B a gironi dell'epoca, c'era una solo promozione, per un solo punto, fu il Palermo. Tra mille polemiche. Guardando alle squadre nerazzurre che hanno conquistato la Serie A, tutte nell'era dei due punti, il Pisa di Inzaghi ha già vinto più partite. Deve però portare a termine l'impresa più importante, ovvero centrare la promozione.

Le stagioni

Difficile fare dei paragoni perché stiamo parlando di un calcio diverso. Infatti questo solo un modo per far capire come è cambiata la mentalità, non solo a parole, da quando ci sono i tre punti a vittoria. Ormai da 30 anni. I due punti permettevano di poter gestire al meglio la situazione anche attraverso i pareggi. Il Pisa di Renato Lucchi e del presidente Giuseppe Donati nel 1967/68 chiuse il campionato al terzo posto con 17 vittorie, 14 pareggi e 9 sconfitte a quota 48 punti. Sarebbero 65 se contiamo 3 punti a vittoria. Nell'era di Romeo Anconetani le quattro promozioni in A arrivarono tramite percorsi diversi.

Nel 1981/82 Aldo Agroppi, secondo con 47 punti (59 se valevano i 3 punti, uno in meno del Pisa di oggi con 8 giornate in meno) fu maestro di regolarità con 12 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Gigi Simoni nel 1984/85 vinse il campionato con 50 punti (sarebbero stati 66 con i 3 punti) a pari merito con il Lecce con 17 vittorie, 16 pareggi e 5 sconfitte. Nel 1986/87 Simoni centrò la sua seconda promozione in A in rimonta. Primo posto assieme al Pescara con 44 punti (60 con 3 punti a vittoria) frutto di 16 vittorie, 12 pareggi e addirittura 10 sconfitte. Fatto inconsueto per l'epoca. Il Pisa di Luca Giannini conquistò 51 punti (67 con i 3 a vittoria), record nerazzurro in B nell'era dei due punti, arrivando secondo dietro il Torino. Quel Pisa conquistò 16 vittorie, 19 pari e appena 3 sconfitte.

Il Pisa di oggi ha fin qui conquistato 18 vittorie, 6 pari e 6 sconfitte. Restano otto partite per scrivere una nuova storia e trasformare il sogno in realtà. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web