Gioco
Pisa, avanti insieme e senza paure come nella lezione di Paulo Coelho
Un passo pesante nella strada che porta al traguardo
Lo scrittore e poeta brasiliano Paulo Coelho, uno dei giganti della letteratura sudamericana, insegna che c’è solo una cosa che rende impossibile la realizzazione di un sogno ed è la paura di fallire.
Bene. Il Pisa, oggi, non sembra correre questo rischio. E il successo conquistato col Mantova in questo caso parla chiaro. Non è banale come poter far sembrare un superficiale sguardo alla classifica, insomma. Perché una stagione lunga e difficile come questa, anzi come ogni Serie B, è fatta di periodi, momenti. Un lungo viaggio che diventa tale sommando una serie di centimetri, insomma. E la tappa consumata domenica scorsa era davvero particolare, delicata. I nerazzurri erano reduci per la prima volta in stagione da due sconfitte di fila. Due big match, con Sassuolo e Spezia, persi immeritatamente ma comunque persi, un vantaggio dimezzato e la sensazione di essere non esattamente davanti a un bivio ma comunque a uno svincolo in cui sbagliare uscita, strada, può diventare molto rischioso. Il sacrosanto rinvio di 24 ore del match e l’arrivo dei liguri fino a -2 un’altra insidia. Tante trappole, insomma. Che la truppa di Pippo Inzaghi ha superato con la stessa abilità con cui l’attuale condottiero sbatteva in rete (altrui) qualsiasi palla vacante nell’area di rigore (avversaria). Ripartire poteva non essere facile, insomma, anche se il Pisa poi lo ha fatto sembrare più o meno così tremando anche il giusto dopo l’episodio del gol firmato da Mancuso che poteva anche far girare la partita. La forza e la personalità di imporla, insomma. Proprio quello che serve e che, attenzione, ancora servirà. Perché neanche D’Angelo i suoi molleranno, perché vincere le partite non è né diventerà facile, ma di successi ne serviranno ancora.
Intanto, come detto, è giusto e doveroso celebrare questo. Perché i campionati difficilmente si vincono veleggiando con il vento in poppa dall’inizio alla fine ma, gioco forza, passando anche per le strettoie, per i periodi più delicati. Saper gestire i momenti meno proficui, insomma, fa tutta la differenza del mondo. E il Pisa lo ha fatto in maniera eccellente. Anzi, il Pisa e Pisa. Sì, perché la vittoria sul Mantova prende forma sul campo, come è logico che sia, ma nasce prima. Sette giorni prima per la precisione. Cioè da quando la squadra, al ritorno dal Picco, è stata accolta dal calore e dal colore di centinaia di tifosi che al gruppo hanno riconosciuto, dietro al ko, di aver dato ancora una volta il massimo. Un segnale meraviglioso, una risposta forte e chiara che ha contribuito in maniera determinante a scacciare i cattivi pensieri che stavano arrivando.
Tutto bene, tutto bello. E ora avanti così. Senza mollare ma anche, come dice Coelho, senza paura di fallire. Già, i sogni si costruiscono proprio così...
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