Il Tirreno

Pisa

Calcio: Serie B

Sarà anche Lind contro Adorante: Pisa, è super sfida tra bomber (a sorpresa)

di Andrea Chiavacci
Il danese Lind
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Il danese Lind

Per il nerazzurro 6 gol e 3 assist in 21 presenze, mentre per il giocatore delle Vespe 12 gol e 2 assist in 24 partite

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PISA. La sfida di sabato con la Juve Stabia, primo di tre scontri di fuoco per il Pisa, vive anche di un duello a distanza tra due dei più sorprendenti attaccanti della B. Da una parte Alexander Lind, che rientra dopo il turno di squalifica, dall’altra Andrea Adorante che nell’ultima partita ha trascinato con una doppietta la Juve Stabia al successo per 3-0 sul Cosenza. Vincendo anche il premio di miglior giocatore della giornata da parte della Lega B.

Oltre al duello a distanza con Lind, più giovane di due anni visto che il danese è un classe 2002 e Adorante un 2000, ci sarà anche il duello vero e proprio con Antonio Caracciolo. All’andata Adorante è stato determinante nel successo per 2-0 delle Vespe che imposero al Pisa il primo stop della stagione. Nessun gol, ma un punto di riferimento continuo spalle alla porta. Un campionario di colpi di testa, sportellate e grande capacità di allargare il gioco. Nessuno in questa stagione ha messo così in difficoltà Caracciolo, che per il resto del campionato ha concesso poco o niente a giocatori più blasonati di Adorante. Lo stesso Caracciolo qualche tempo dopo la gara del Menti, parlando di attaccanti in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, disse: «Oltre a Pio Esposito e Shpendi ci sono tanti attaccanti emergenti. Uno di questi è sicuramente Adorante». Sarà sicuramente una bella sfida.

Adorante fin qui ha segnato 12 gol, più 2 assist, in 24 partite ed è cresciuto molto proprio dopo la gara con il Pisa visto che fino a quel momento aveva realizzato un solo gol. Adorante è esploso proprio a Castellammare di Stabia nella passata stagione. Arrivato dalla Triestina a gennaio, 4 gol in 12 partite, ha segnato qualcosa come 12 gol in 18 presenze diventando uno dei protagonisti del ritorno in B. L’allenatore Pagliuca lo ha trasformato quasi in una macchina da gol e pensare che a Trieste in C non partiva neppure sempre titolare. È sotto contratto fino al 30 giugno 2027.

Se Pagliuca ha inciso su Adorante, sicuramente Inzaghi ha fatto lo stesso con Lind. Arrivato a Pisa lo scorso agosto dal Silkeborg per 3,5 milioni di euro, contratto fino al 30 giugno 2028, tra lo scetticismo generale è diventato il più incisivo dei tre moschettieri danesi, diventati quattro a gennaio con il suo pari ruolo Meister, e un trascinatore dell’attacco. L’inizio non è stato semplice. Poco abituato a queste temperature e un po’ in sovrappeso, nelle prime sette partite ha collezionato appena 66 minuti in campo. In quel periodo Inzaghi gli ha consigliato di seguire una dieta e da ottobre in poi i risultati si sono visti. La prima da titolare con il Cesena viene subito bagnata dal gol che sblocca la partita e da una prestazione convincente.

Come Adorante ama la battaglia e gli piace fare a sportellate. Guadagna punizioni su punizioni e fa ammonire, oltre che ammattire, tanti avversari. Segna meno di Adorante, 6 gol e 3 assist in 21 presenze, ma la sua utilità alla fase offensiva è ugualmente preziosa anche per l’intesa con Moreo e Tramoni. E ora quella da affinare con Morutan. L’arma del pressing è uno dei suoi pezzi forti. Non a caso è arrivato un gol come quello di Palermo quando è stato bravo a indurre il portiere nell’errore. Tanto potente, grintoso e determinato in campo quanto tranquillo e riservato fuori dal rettangolo di gioco. Anche per questo motivo è già uomo squadra nonostante i suoi 22 anni.
Quando di fatto aveva tolto il posto a Nicholas Bonfanti fu il primo ad andarlo ad abbracciare dopo un gol a Mantova. Le scuse dopo la reazione all’esultanza provocatoria di Pandolfi, che gli sono costati il rosso dalla panchina nella gara persa 1-0 con il Cittadella, sono segno di maturità.

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