Gioco
Pisa, un 2024 targato Pippo Inzaghi: con lui più di due punti a partita
Il tecnico: «Chiudiamo l’anno con due grandi risultati, adesso godiamocela. Dobbiamo essere felici e soddisfatti, ripartiremo il 5 gennaio più forti di prima»
PISA. Un 2024 targato Filippo Inzaghi. È lui l’uomo dell’anno in casa nerazzurra. Il collante di questo splendido Pisa che chiude secondo con 43 punti l’anno solare. In confronto alle 19 partite della prima metà del 2024 Inzaghi conquista 19 punti in più di Aquilani, che ne aveva fatti 24, con una gara in più. Nel giro di pochi mesi il Pisa, senza fare troppe rivoluzioni ma mettendo anche i nuovi al posto giusto, è passato da una media di 1,26 punti a partita ad una di 2,15. La squadra attuale ha fatto solo tre punti in meno, con 20 partite disputate, di quella della passata stagione nell’arco di 38 giornate. Per usare un termine caro alla Formula 1 siamo in odore di doppiaggio, quando i giri che mancano al termine del gran premio sono ancora diciotto. La fiducia arriva dal vantaggio accumulato sulle inseguitrici, + 5 sulla terza e + 13 sulla quarta con uno scontro diretto pareggiato con lo Spezia e uno vinto con la Cremonese, ma soprattutto dall’identità che Inzaghi ha saputo dare fin dai giorni di ritiro a Bormio. Il percorso è andato sempre in crescendo e ha trovato l’apice in questa fine anno. «Se pensiamo che abbiamo battuto il Sassuolo e la Sampdoria nel giro di tre giorni dobbiamo essere molto felici e soddisfatti - ha detto Inzaghi prima di salutare tutti e partire per le meritate vacanze. - Sarà difficile per tutti affrontare questa Sampdoria. Averci fatto sei punti e non doverla più incontrare penso che per noi sia un motivo di grande orgoglio. Vincere una gara sporca come quella del Ferraris mi piace perché significa la squadra sta acquisendo la giusta maturità. Chiudiamo l’anno con due grandi risultati, adesso godiamocela. Ripartiremo il 5 gennaio più forti di prima».
Inzaghi ha dedicato la vittoria ai tifosi e ha elogiato la squadra per il grande girone d’andata e per l’ottimo inizio di quello di ritorno: «I ragazzi sono i veri protagonisti di questo percorso. Tutti sono stati bravi e tutti si stanno sacrificando nel modo giusto. Sono contento che la società sia orgogliosa di questi giocatori. Lo abbiamo visto anche a Genova. Calabresi che ha preso il posto di Caracciolo influenzato e ha giocato una gran partita, Beruatto che si è sacrificato nel finale a fare il braccetto. Giusto per fare due esempi». Del resto il Pisa non è per caso l’unica squadra che tiene il ritmo del Sassuolo capolista, distante appena tre punti, e l’unica assieme alla Cremonese ad aver sconfitto la squadra di Grosso. Adesso è il momento delle conferme. Il Pisa non è più una sorpresa ma è a pieno titolo una seria pretendente alla serie A. Guardando al futuro il calendario asimmetrico ha messo in fila le trasferte di Reggio Emilia con il Sassuolo e Spezia in programma l’1 e l’8 marzo, e non bisogna essere degli indovini per dire che il campionato si deciderà in questa doppia sfida. Anche se c’è da passare attraverso un gennaio con il mercato aperto e una serie di impegni difficili prima di arrivare alle sfide cruciali. Inzaghi e il Pisa proprio contro le big hanno costruito il loro percorso.
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