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Serie B

Il Pisa torna a Cremona in giorno speciale. E dai ricordi spunta un aneddoto su Piovanelli

A sinistra il presidente del Pisa Romeo Anconetani. A destrain basso Romeo Anconetani con la moglie Agata Buonomo (Titina) a un’udienza da Papa Giovanni Paolo II, in alto uno dei ricordi dedicato dai  tifosi dalla Curva nord allo storico presidente nel corso degli anni
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A sinistra il presidente del Pisa Romeo Anconetani. A destrain basso Romeo Anconetani con la moglie Agata Buonomo (Titina) a un’udienza da Papa Giovanni Paolo II, in alto uno dei ricordi dedicato dai tifosi dalla Curva nord allo storico presidente nel corso degli anni

La sfida nel giorno del 25° anniversario della morte di Romeo Anconetani, i ricordi del figlio Adolfo: «Mio padre era arrabbiato con Piovanelli...»

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PISA. Venticinque anni senza Romeo Anconetani. Pisa non ha mai dimenticato il suo presidentissimo. I tifosi spesso lo ricordano con cori e striscioni e quando senti “Serie A” il pensiero va inevitabilmente a lui.

L’uomo che dal 1978 al 1994 ha dato vita a una solida realtà di provincia in grado di giocare nella più bella massima categoria di sempre, quella degli anni Ottanta, conquistando anche due allori internazionali come le Mitropa Cup del 1985 e del 1988. Anconetani è stato l’uomo che ha accesso i sogni di una città intera. Domani, 3 novembre, ricorrerà i l’anniversario della sua morte proprio nel giorno in cui il Pisa gioca a Cremona. La città di uno dei giorni più belli, probabilmente il più bello, della sua gestione lunga 16 anni. Una data, 21 giugno 1987, un risultato, 2-1 per il Pisa e promozione in Serie A, che nessuno può dimenticare. «È quasi un segno del destino che il Pisa giochi a Cremona proprio il giorno dell’anniversario della morte di mio padre. E che lo faccia da prima in classifica. Sicuramente cercherà di dare una mano da lassù», sottolinea il figlio Adolfo Anconetani, Che poi apre il libro dei ricordi. «Fu una vittoria contro tutto e tutti, una partita memorabile. A Cremona c’era un clima euforico perché a loro bastava un punto per andare in A, mentre noi dovevamo vincere. Avevano preparato una festa nella piazza centrale, noi invece eravamo concentratissimi, niente ci poteva distrarre. Avevamo fatto anche il ritiro a Brescia per tutta la settimana».

Dietro quella partita pazzesca ci sono tanti aneddoti curiosi. «Mio padre era arrabbiato con Piovanelli che era dovuto tornare a casa per motivi personali. Io cercai di mediare ma mio padre disse a Lamberto “facciamo i conti domenica sera”. E i conti gli abbiamo fatti, ma nel modo giusto. Piovanelli segnò un gol straordinario, quello del 2-0 dopo il rigore di Sclosa, con un colpo di testa in tuffo. Un gol che raccontò in modo fantastico Aldo Orsini nella radiocronaca di quel caldo pomeriggio».

Ma c’è stata anche la paura di essere beffati. «Subito dopo il nostro raddoppio l’arbitro Lanese concesse un rigore molto dubbio alla Cremonese (realizzato da Nicoletti, nda) e nella ripresa ci ha fischiato tante punizioni contro dal limite dell’area, per me molto dubbie. Loro avevano Chiorri che era fortissimo sui calci piazzati e in porta noi non avevamo Mannini che il lunedì prima si ruppe la gamba». In porta ci andò Gianpaolo Grudina, 3 presenze in due stagioni fino a quel momento, che diventò un grande protagonista di quella gara. «Fu straordinario – rammenta Anconetani – perché non era facile scendere in campo dopo tanta panchina. Sulla promozione ci sono anche le sue parate».

Le emozioni di Adolfo Anconetani sono sempre vive: «Ricordo la grande festa dei tantissimi tifosi ma anche la nostra negli spogliatoi e sul pullman dove non abbiamo mai smesso di cantare da Cremona fino a Pisa». Quella promozione fu anche il secondo trionfo di Gigi Simoni. «La squadra era molto forte tecnicamente ma lui è stato bravo a gestire la rosa. Abbiamo avuto tanti allenatori di alto livello ma in questo lui era il numero uno. Lo testimonia la sua carriera».

Domani Romeo Anconetani sarà ricordato con una messa in Santa Maria madre della Chiesa in zona Don Bosco a Pisa (alle 11) . Sarà celebrata da don Luca e oltre a Romeo Anconetani sarà ricordata anche la signora Agata Buonomo, per tutti Titina, moglie del presidentissimo, scomparsa lo scorso 23 marzo a Pisa all’età di 100 anni. l

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di Redazione web