Gioco
Arena, Lind e Rus protagonisti inattesi nel Pisa che domina la scena
Alla sosta da capolista con tante note liete
PISA. Il Pisa che va alla sosta da capolista mette in primo piano la forza del collettivo di Filippo Inzaghi. Nel netto 3-1 rifilato al Cesena non c'è sola la firma dei soliti noti ma anche di chi finora, per un motivo o per un altro, ha trovato meno spazio.
Arena incanta l'Arena
Per il numero 30 nerazzurro non era proprio una prima dal primo minuto in questo campionato, visto che era partito titolare con tanto di gol nella gara poi vinta 3-0 a tavolino contro il Cittadella. Dopo l'infortunio di Tramoni si pensava di vederlo in campo dall'inizio già a Castellammare ma Inzaghi aveva optato per partire con Touré. Contro il Cesena Arena ha colto in pieno la chance che gli ha dato l'allenatore disegnando calcio per novanta minuti. Sua la prima occasione, respinta da Pisseri, suo l'assist per Lind che sblocca la partita. Il tutto con la preziosa collaborazione di Moreo che gli apre il varco di tacco. Arena mette lo zampino in tutte le azioni più importanti dimostrandosi un vero e proprio distributore di palloni. In un Pisa che non fa possesso palla ma che gioca in verticale lui va decisamente a nozze. In campo aperto, poi diventa proprio imprendibile. In attesa di rivedere Tramoni si conferma uno dei giocatori più talentuosi. Se mantiene questa personalità può ritagliarsi un ruolo da protagonista.
La prima volta di Lind
Se Arena aveva già segnato due reti nella passata stagione, e una in questa Coppa Italia, per Lind è stata una prima assoluta. Anche da lui in tanti si attendevano un segnale. Fin qui si era visto poco. Prima dell'ora concessagli sabato era stato in campo per appena 63 minuti in tre spezzoni contro Spezia, Brescia e Juve Stabia. Oltre alla gara intera giocata in Coppa Italia proprio con il Cesena. Tutto questo anche a causa della fatica fatta ad approcciare con un calcio diverso da quello danese. L'affaticamento di fine agosto e un carico di lavoro diverso hanno pesato sulla sua crescita. Adesso ha perso cinque chili rispetto a quando è arrivato poco meno di due mesi fa dal Silkeborg. E la condizione inizia a crescere. Contro il Cesena, soprattutto dopo il gol liberatorio al 23', è apparso un attaccante determinato e capace di farsi valere con il fisico. Ne sa qualcosa Bastoni, travolto da una sua azione di potenza, e i difensori ospiti. Entra anche nel raddoppio di Canestrelli, suo il tiro respinto da Pisseri, e poi esce tra gli applausi per far posto proprio a Bonfanti. La concorrenza sana, come ha detto sia lui che Inzaghi, può solo far bene a questa squadra.
La duttilità di Rus
Se per i due attaccanti l'impiego era sicuro, la vera sorpresa di Inzaghi è stata quella di far partire titolare Rus. In Coppa Italia anche lui è stato titolare col Cesena, senza demeritare, ma in campionato si era visto in campo appena 25 minuti nei finali con Reggiana e Salernitana. All'Arechi addirittura aveva chiuso da esterno destro a centrocampo. Rus non partiva titolare in nerazzurro dal 6 maggio 2023 nella gara persa 3-1 col Frosinone. Poi la cessione in prestito al Pafos, campionato cipriota, e il rientro in estate. Sembrava destinato a ripartire ma Inzaghi e la società gli hanno voluto dare una chance. Sabato scorso Rus è stato bravo coprire un ruolo non suo, quello sul centro-destra nella difesa a tre. Bravo sia in fase difensiva, sia nell'alimentare l'azione. Prezioso anche sui calci piazzati. I 90 minuti col Cesena potrebbero essere anche il manifesto per un suo ritorno in Nazionale dopo gli Europei in Germania. Inzaghi un po' di tempo fa aveva parlato con il nuovo ct Mircea Lucescu, allenatore del Pisa nel lontano 1990/91, che stavolta lo ha chiamato solo nelle pre-convocazioni. Rus prima di tutto sa che se gioca come nei 90 minuti con il Cesena può diventare un elemento importante nelle rotazioni di Inzaghi. Un tecnico che sta dimostrando di tenere tutti in considerazione.
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