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Pisa-Cesena, un match di cartello per tornare subito a volare

di Andrea Chiavacci

	L’esultanza dei nerazzurri dopo un gol sul terreno amico (Muzzi/Teta)
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L’esultanza dei nerazzurri dopo un gol sul terreno amico (Muzzi/Teta)

Ma rischia di saltare la sfida nella sfida fra i bomber Bonfanti e Shpendi

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PISA. Se ci fosse ancora Gianni Brera a presentare le varie giornate del campionato ci direbbe che senza ombra di dubbio Pisa-Cesena (oggi ore 15, arbitro Paride Tremolada di Monza) è il big match dell'ottavo turno di serie B. Infatti la somma dei punti delle due squadre, 16 del Pisa capolista e 11 del Cesena, è con 27 la più alta tra le 10 partite in programma.

Sicuramente è la sfida tra due squadre che hanno approcciato bene il campionato. Con due allenatori nuovi di zecca. Il lavoro di Filippo Inzaghi non può essere messo in discussione per l'inciampo di Castellammare di Stabia, quello di Michele Mignani viene rafforzato dalle due vittorie di fila tra Coppa , 1-0 proprio a Pisa con gol di Celia, e campionato, con il 4-2 rifilato al Mantova. La sfida dei sedicesimi di Coppa Italia all'Arena però non è un metro di paragone giusto con il confronto di oggi. Inzaghi cambiò dieci giocatori rispetto alla squadra che pochi giorni prima aveva battuto il Brescia per 2-1 e anche Mignani fece un ampio turn over.

Si affrontano le squadre che segnano più di tutti (12 reti a testa ma il Pisa ha due gol in più a tavolino visto che a Cittadella uno comunque l'aveva realizzato) e hanno i due capo cannonieri con 4 reti Cristian Shpendi e Nicholas Bonfanti. Proprio Bonfanti ha saltato un allenamento in settimana per la febbre ma ieri è rientrato in gruppo. Se non sarà al meglio partirà dalla panchina e dal primo minuto toccherà a Lind.

Due squadre che qualcosa concedono e che sul campo hanno subito gli stessi gol, 9 a testa ma il Pisa ha un solo clean sheet e il Cesena due, e che usano concetti di calcio simili. A cominciare dal 3-4-2-1 ma anche dall'aggressività e dal saper ribaltare l'azione. Il Cesena recupera più palloni, mentre i nerazzurri tengono meno palla, 39% contro 48%, ma oggi potrebbero essere chiamati a condurre le danze. I nerazzurri infatti sono andati in gol quattro volte nei primi dieci minuti. Inzaghi punta sulla voglia di riscatto dopo le due sconfitte di fila tra coppa e campionato. Soprattutto non vorrà rivedere l'atteggiamento del Menti. Per riprendere una marcia comunque fin qui molto positiva Inzaghi sta valutando tante soluzioni ma non dovrebbe fare rivoluzioni. In attacco anche stavolta mancherà Tramoni, problema agli adduttori, oltre allo squalificato Vignato e ai lungodegenti. Dovrebbe partire titolare Arena al fianco di Moreo sulla trequarti. Non c'è neppure Mlakar che proprio contro il Cesena si è stirato la coscia destra.

A centrocampo atteso duello tra il nerazzurro Marin e il regista Calò. Al fianco di Marin dovrebbe essere confermato Abildgaard. A destra Piccinini, con Toure inizialmente in panchina, e a sinistra Beruatto è favorito su Angori.

In difesa non dovrebbero esserci sorprese con Canestrelli, Caracciolo e Giovanni Bonfanti che tenteranno di arginare la velocità dei vari Kargbo, Antonucci e Shpendi. Ci sono tutti gli ingredienti per assistere ad una gara ricca di gol e di emozioni. 

In tv diretta su Dazn dalle 15.

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