Il Tirreno

Pisa

Calcio

Pisa, nella “partitissima” c’è un altro incrocio tra ex

di Andrea Chiavacci
Il tecnico nerazzurro Filippo Inzaghi mentre segue la partita vinta dai suoi sul campo della Salernitana
◗
Il tecnico nerazzurro Filippo Inzaghi mentre segue la partita vinta dai suoi sul campo della Salernitana

Quella contro il Brescia è anche il confronto tra Inzaghi e Maran. Ma ce ne sono pure in campo e poteva esserci dietro la scrivania

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Come quella di Salerno, la sfida che vale il primato tra Pisa e Brescia di sabato prossimo sarà un nuovo incrocio tra tanti ex. In campo Caracciolo, Calabresi, Moreo e Tramoni. Tutti su sponda pisana. E senza l'infortunio al crociato ci sarebbe stato anche Leris.

Quello più avvincente, però, riguarda le due panchine. Da una parte Filippo Inzaghi e dall'altra Rolando Maran. Entrambi esonerati da chi andranno a sfidare ed entrambi bravi a rilanciarsi e a rilanciare le ambizioni di Pisa e Brescia. Esattamente due anni fa, 19 settembre 2022, Rolando Maran veniva esonerato dal Pisa dopo aver racimolato 2 punti in 6 partite e perso anche in Coppa Italia per 4-1 all'Arena proprio contro il Brescia. L'Arena, nel bene e nel male, è nel destino del tecnico trentino che lo scorso 25 novembre debuttò da allenatore di un Brescia reduce da 5 sconfitte di fila. Il gol dell'ex Moreo sembrava far cominciare nel peggiore dei modi quell'avventura e invece il Brescia riuscì a pareggiare subito con Bjarnasson e poi sfiorò il colpaccio. Maran portò il Brescia dalla zona pericolo alla conquista dei playoff. In questo nuovo campionato non conosce mezze misure: 3 vittorie 2 sconfitte. Il merito del tecnico è stato quello di tranquillizzare lo spogliatoio e di portare un po' di esperienza in più rispetto al predecessore Gastaldello. Quasi sempre gioca con il 4-2-3-1, attuando un calcio semplice che fa sentire importanti tutti.

Un calcio verticale, abbastanza simile a quello di Inzaghi. Un pizzico di intensità in meno nel pressing ma stessa concretezza. Inzaghi invece venne esonerato a Brescia quando era quinto in classifica con 54 punti, -4 dal Pisa 2° in classifica, a 7 giornate dalla fine. L'esonero da parte del patron Massimo Cellino era già arrivato a inizio febbraio dopo lo 0-0 con il Cosenza ma durò un giorno solo. Inzaghi ringraziò i tifosi con una lunga lettera. Ma questo è il passato. Sui social Inzaghi si è rivolto ai tifosi nerazzurri:«Sacrificio e testa al lavoro. Vi aspettiamo sabato, tutti insieme e guai a chi molla».

Dall'altra parte proprio Cellino, a margine di un evento tv a Brescia, ha parlato del big match e anche di Inzaghi: «Mi aspetto una bella partita e spero in un arbitro bravo. Il Pisa è una società molto sportiva e Inzaghi è un ragazzo eccezionale e un bravo allenatore che ha una squadra fortissima e che deve andare in Serie A. Rispetto a noi che abbiamo fatto una politica economica-sportiva, loro ne hanno seguita una di risultato spendendo moltissimo in stipendi. Come ce la giochiamo? Con la maturità. Per portare via un punto da Pisa firmerei».

E pensare che poteva esserci un altro ex, ovvero il direttore Renzo Castagnini. Il Pisa lo aveva cercato ma alla fine è rimasto alla corte di Cellino. I nerazzurri hanno puntato su Davide Vaira che fin qui, come Castagnini a Brescia, sta facendo un gran lavoro.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa