Sicurezza
Pisa, nella “partitissima” c’è un altro incrocio tra ex
Quella contro il Brescia è anche il confronto tra Inzaghi e Maran. Ma ce ne sono pure in campo e poteva esserci dietro la scrivania
PISA. Come quella di Salerno, la sfida che vale il primato tra Pisa e Brescia di sabato prossimo sarà un nuovo incrocio tra tanti ex. In campo Caracciolo, Calabresi, Moreo e Tramoni. Tutti su sponda pisana. E senza l'infortunio al crociato ci sarebbe stato anche Leris.
Quello più avvincente, però, riguarda le due panchine. Da una parte Filippo Inzaghi e dall'altra Rolando Maran. Entrambi esonerati da chi andranno a sfidare ed entrambi bravi a rilanciarsi e a rilanciare le ambizioni di Pisa e Brescia. Esattamente due anni fa, 19 settembre 2022, Rolando Maran veniva esonerato dal Pisa dopo aver racimolato 2 punti in 6 partite e perso anche in Coppa Italia per 4-1 all'Arena proprio contro il Brescia. L'Arena, nel bene e nel male, è nel destino del tecnico trentino che lo scorso 25 novembre debuttò da allenatore di un Brescia reduce da 5 sconfitte di fila. Il gol dell'ex Moreo sembrava far cominciare nel peggiore dei modi quell'avventura e invece il Brescia riuscì a pareggiare subito con Bjarnasson e poi sfiorò il colpaccio. Maran portò il Brescia dalla zona pericolo alla conquista dei playoff. In questo nuovo campionato non conosce mezze misure: 3 vittorie 2 sconfitte. Il merito del tecnico è stato quello di tranquillizzare lo spogliatoio e di portare un po' di esperienza in più rispetto al predecessore Gastaldello. Quasi sempre gioca con il 4-2-3-1, attuando un calcio semplice che fa sentire importanti tutti.
Un calcio verticale, abbastanza simile a quello di Inzaghi. Un pizzico di intensità in meno nel pressing ma stessa concretezza. Inzaghi invece venne esonerato a Brescia quando era quinto in classifica con 54 punti, -4 dal Pisa 2° in classifica, a 7 giornate dalla fine. L'esonero da parte del patron Massimo Cellino era già arrivato a inizio febbraio dopo lo 0-0 con il Cosenza ma durò un giorno solo. Inzaghi ringraziò i tifosi con una lunga lettera. Ma questo è il passato. Sui social Inzaghi si è rivolto ai tifosi nerazzurri:«Sacrificio e testa al lavoro. Vi aspettiamo sabato, tutti insieme e guai a chi molla».
Dall'altra parte proprio Cellino, a margine di un evento tv a Brescia, ha parlato del big match e anche di Inzaghi: «Mi aspetto una bella partita e spero in un arbitro bravo. Il Pisa è una società molto sportiva e Inzaghi è un ragazzo eccezionale e un bravo allenatore che ha una squadra fortissima e che deve andare in Serie A. Rispetto a noi che abbiamo fatto una politica economica-sportiva, loro ne hanno seguita una di risultato spendendo moltissimo in stipendi. Come ce la giochiamo? Con la maturità. Per portare via un punto da Pisa firmerei».
E pensare che poteva esserci un altro ex, ovvero il direttore Renzo Castagnini. Il Pisa lo aveva cercato ma alla fine è rimasto alla corte di Cellino. I nerazzurri hanno puntato su Davide Vaira che fin qui, come Castagnini a Brescia, sta facendo un gran lavoro.
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