Il Tirreno

Pisa

Serie B

C’è del calcio in Danimarca, Alexander Lind si presenta: la dedica speciale e la scelta del numero di maglia

di Andrea Chiavacci

	La presentazione di Lind
◗
La presentazione di Lind

Le prime parole: «Combatterò per il Pisa come Berggreen e Larsen». Ufficiale anche Malthe Hojholt: tutte le operazioni

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. C’è del calcio in Danimarca, parafrasando Shakespeare, e il Pisa si augura sia di grande qualità. Nel solco della tradizione di giocatori come Klaus Berggreen e Henrik Larsen. Il presente, che è quello che conta, dice che il club nerazzurro e il tecnico Filippo Inzaghi credono fortemente nel danese Alexander Lind Rasmussen, 22 anni, che dopo l’annuncio di lunedì scorso e il primo allenamento con la squadra si racconta nella sua prima conferenza stampa in Italia. Conferenza con Lind che parla in inglese alla presenza di una traduttrice. Come Jevsenak anche Lind sta già imparando la nostra lingua. Il Pisa lo ha acquistato per 3,6 milioni di euro dal Silkeborg e gli ha fatto un contratto fino al 2028. Un quadriennale quindi per un ragazzo che è cresciuto molto nell’ultimo periodo. Dieci gol nell’ultimo campionato danese, 18 reti in 64 presenze il suo dato complessivo, l’esordio con la nazionale Under 21, già 2 presenze, il gol in Europa League e infine l’approdo in un campionato importante come la serie B italiana. A Pisa.

Dove giocherà

Tutte emozioni che questo ragazzo venuto dal Nord Europa, alto 1,86 e destro naturale, si porta dietro. «Essere arrivato a Pisa per me è molto importante, – dice. – I motivi che mi hanno portato qui sono semplici. Prima di tutto giocare in Italia è sempre un’opportunità che un ragazzo giovane deve cogliere al volo, poi la chiamata di Inzaghi è stata determinante. Sono convinto che avere un allenatore come lui mi porterà vantaggi. Da un attaccante come lui posso prendere il meglio». Le caratteristiche della punta sono chiare: «Sono un giocatore fisico che agisce prevalentemente in area di rigore». Una carriera fin qui passata tutta in Danimarca: «Ho iniziato a giocare a cinque anni e da quando ne ho 14 ho sempre militato nel Silkeborg. Lì ho capito di poter diventare un professionista». Poco più in là c’è una foto con Berggreen che esulta dopo un gol in maglia nerazzurra: «Ho visto le foto di Berggreen con la maglia strappata contro la Juventus. È un’immagine iconica anche per noi danesi. Sono periodi differenti, ma conosco bene la sua storia e quella di Larsen. Combatterò dando tutto per i colori nerazzurri come hanno fatto loro».

La scelta del numero e la dedica speciale

Il momento più toccante della giornata è quando Lind spiega perché ha scelto il numero 45: «Mia mamma aveva 45 anni quando è morta a causa di un cancro lo scorso anno. In questo modo porto il suo ricordo sempre con me». Contro il Frosinone Lind ha visto all’opera i suoi compagni e adesso si prepara per farsi trovare pronto per l’esordio in campionato con lo Spezia che è ormai alle porte. «La partita di Frosinone è stata fantastica, mi è piaciuto molto lo stile con cui hanno giocato i miei compagni. La pressione fatta sull’avversario è stata molto buona». Alla fine, Lind saluta i presenti in italiano e viene immortalato accanto alla gigantografia di Berggreen. Pisa torna a parlare danese anche perché ieri sera è stato ufficializzato l’acquisto a titolo definitivo del centrocampista Malthe Hojholt preso dall’Aalborg, classe 2001: per lui un contratto triennale più l’opzione per il quarto anno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca