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Pisa. Ora palla a Pippo Inzaghi

di Andrea Chiavacci
Pippo Inzaghi
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Pippo Inzaghi

C’è l’offerta dei nerazzurri, è attesa la risposta ma il tecnico è intenzionato a dire sì. Intanto il presidente Corrado “certifica” l’addio di Aquilani. In tre per il ruolo di ds

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PISA. Sono giorni caldi e fatti di tanti incontri per il Pisa. Per il patron Alexander Knaster, per l’ad Giovanni Corrado e per il presidente Giuseppe Corrado.

Proprio il massimo dirigente sera era presente in diretta a 50 Canale per fare il punto della situazione. Corrado parla dell'addio con Alberto Aquilani: «Mister Aquilani ci ha comunicato che non ha intenzione di proseguire nel progetto. Stiamo trovando una maniera per risolvere un contratto di due anni. Aquilani sicuramente non sarà l'allenatore del prossimo anno. Lui ci ha segnalato la volontà di non proseguire nel progetto. Stefanelli è un caso un po' diverso e siamo orgogliosi che abbia avuto l'opportunità di andare alla Juventus. Ha dimostrato di essere un profilo di qualità».

Ancora non ci sono annunci ufficiali. Fino a quando non saranno risolte queste situazioni non si potranno fare i passi successivi. «Non sono venuto ad anticipare comunicazioni che faremo nel momento opportuno. Abbiamo un progetto solido. Allenatore e direttore sportivo saranno elementi importantissimi che condivideranno i progetti nostri. Siamo tranquilli». Per la panchina, da quanto è trapelato nella giornata di ieri, il Pisa ha iniziato a stringere per Filippo Inzaghi. È stata fatta un'offerta al tecnico piacentino, attualmente in vacanza a Formentera, e il Pisa adesso attende una risposta. Sull'allenatore si era fatto avanti anche il Bari ma il Pisa si è mosso per primo. E conta di poter chiudere a breve visto che da quanto trapela dagli ambienti calcistici Inzaghi è propenso da accettare. Dopo i due tentativi che non hanno dato esito positivo nel 2022 e nel 2023. Le sensazioni sono dunque buone, molto buone. Settimana scorsa l'incontro tra Inzaghi e il patron Alexander Knaster a Forte dei Marmi, ha fatto capire che la prima scelta dei nerazzurri è Superpippo. Al netto degli incontri con Massimo Donati, William Viali e Fabio Caserta.

Sul fronte del direttore sportivo uno dei primi che ha cercato il Pisa è stato Renzo Castagnini. Però sembra difficile portarlo via da Brescia visto che il presidente Massimo Cellino vuole confermarlo e ha un contratto fino al 2025. Nelle ultime settimane ha preso quota il nome di Giovanni Rossi che dopo la retrocessione del Sassuolo ha rescisso con il club neroverde. E resta in lizza anche Mattia Baldini.

Intanto oggi inizia la tre giorni per discutere la posizione dei giocatori in prestito con diritto di riscatto. Il Pisa è sicuro di portare a casa un tesoretto che come minimo sfiora i 10 milioni di euro. L'Udinese tirerà fuori 8 milioni per Lorenzo Lucca, il Bari 700mila euro per Giuseppe Sibilli e lo Spezia, dopo la conferma di Luca D'Angelo fino al 2027, 1,2 milioni di euro per Nagy. «Barbieri lo riscatteremo, però la Juventus quasi certamente lo contro riscatterà– ha ribadito Corrado – Valoti e D'Alessandro non li riscatteremo ma potremmo riprendere poi le trattative».

Tutto fatto, infine, per la Carrarese all’Arena: le prima giornate dei neopromossi marmiferi saranno giocate proprio a Pisa. A porte aperte ma senza le due curve.


 

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