Gioco
Pisa, anche Magalini nel toto-Ds se non rinnoverà con il Catanzaro
Tra i direttori sportivi cercati in quest’ultimo periodo c’è Paolo Bravo del Sudtirol. E nella lista dei “papabili” ci sono anche Castagnini del Brescia, Baldini e Vaira
PISA. Il primo passo importante sul Pisa del futuro dovrebbe essere completato all'inizio della prossima settimana con il nome del direttore sportivo. In attesa dell'ufficialità, che potrebbe arrivare a breve, della rescissione del Ds Stefano Stefanelli, in procinto di passare alla Juventus, i dirigenti nerazzurri hanno messo al primo posto la scelta del suo successore.
Il borsino
Il Pisa sta accelerando ma nulla è ancora scontato. I prossimi giorni potrebbero essere decisivi. Tra i profili che piacciono molto ai dirigenti nerazzurri c'è quello di Giuseppe Magalini, in scadenza di contratto con il Catanzaro con cui negli ultimi due anni ha vinto un campionato di C ed è arrivato quinto in campionato da neopromossa. Magalini si è preso qualche giorno di pausa dopo la sconfitta per 4-1 del Catanzaro in semifinale playoff a Cremona. La sua volontà è quella di dare la priorità al Catanzaro per parlare dell'eventuale rinnovo.
Lunedì Magalini tornerà nel capoluogo calabrese per parlare con la proprietà giallorossa. A quel punto si aprono due scenari: da una parte il rinnovo del contratto, dall'altra la possibilità di liberarsi e diventare un Ds con tante richieste in serie B. Sono tanti i club che lo stimano (Spezia, Spal e Sassuolo) oltre al Pisa. Il profilo che i nerazzurri sembrano orientati a scegliere è comunque un Ds che conosce bene le dinamiche della B . Tra i direttori sportivi che il Pisa ha cercato in quest'ultimo periodo c'è sicuramente Paolo Bravo del Sudtirol, anche lui reduce da stagioni più che buone, che però ha ancora un anno di contratto con il club di Bolzano. Tra i nomi nella rosa dei papabili sono entrati in questo mese anche Renzo Castagnini, che però dovrebbe restare a Brescia con il rinnovo di contratto automatico dopo l'ingresso ai playoff, Mattia Baldini e Davide Vaira reduce dall'esperienza con il Modena. Come sempre non sono da escludere sorprese.
La questione Aquilani
Pochi giorni fa a margine del premio Maestrelli a Montecatini il presidente nerazzurro Giuseppe Corrado ha ribadito che il Pisa non ha ancora scelto se proseguire ancora con Aquilani. Il tecnico è sotto contratto fino al 2025 ma da tempo piace alla Fiorentina, anche se proprio lo stesso Corrado ha ribadito che non ci sono stati contatti con il club viola, ma negli ultimi giorni le cose sembrano cambiate. La Fiorentina, dopo aver perso la finale di Conference League, dovrebbe virare su Raffaele Palladino del Monza e Aquilani potrebbe entrare nelle mire di un altro club di serie A mentre il Sassuolo, retrocesso in B, dovrebbe puntare su Fabio Grosso. Il Corriere di Verona infatti accosta il nome del tecnico del Pisa alla panchina dell'Hellas in caso di partenza di Marco Baroni, fresco della salvezza in serie A che assume il profumo dell'impresa. Baroni tra l'altro un anno fa era stato accostato al Pisa. Oltre ad Aquilani per la panchina del Verona si parla anche di Massimo Donati del Legnago, Alessandro Nesta del Sudtirol, dell'ex tecnico nerazzurro Gennaro Gattuso e di Filippo Inzaghi. Quest'ultimo è un altro nome che negli anni scorsi è stato accostato più volte al Pisa. E Tmw ieri ha rilanciato proprio il nome di "Superpippo" . Però tutto è prematuro. Aquilani incontrerà la settimana prossima la società, compreso Alexander Knaster che arriverà in Italia, e solo lì capiremo definitivamente se il tecnico romano resterà a Pisa. Cosa tutt'altro che scontata.
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