Il Tirreno

Pisa

Pisa L’importanza del pubblico riesce ad andare oltre i numeri

di Andrea Chiavacci
Pisa L’importanza del pubblico riesce ad andare oltre i numeri

Decimo posto in graduatoria nel computo delle presenze sugli spalti della Serie B ma l’andamento della stagione conferma che i tifosi sono un’autentica arma in più

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PISA. Una delle prime cose che i nerazzurri dovranno migliorare nella prossima stagione è il rendimento casalingo. Sia nel campionato 2022/2023 che in quello 2023/2024 non si è andati oltre i 26 punti casalinghi, e in questa stagione è stato toccato il minimo di vittorie degli ultimi cinque campionati di B. Appena sei. Per tornare un fortino servirà, oltre a una squadra forte, cosa fondamentale, anche un'Arena Garibaldi-Anconetani che migliori ancora da un punto di vista strutturale (come hanno chiesto i tifosi nell'ultima gara casalinga col SudTirol).

La posizione

In Serie B la palma d'oro del pubblico spetta alla Sampdoria, non è certo una sorpresa, con oltre 430.000 spettatori totali per una media di 22.641 a partita. Secondo posto per il Palermo, media di 22.636, terzo posto per il Bari che domani si giocherà la salvezza con una media di 17.249 spettatori a partita. Le altre due piazze che superano quota 10.000 sono Parma, 13.328 a partita, e Modena con 10.067. Catanzaro sfiora le diecimila presenze a partita. Pisa si ferma al decimo posto con un totale di 133.847 spettatori, poco meno dell'Ascoli, per una media di 7.045. In base alla capienza dell'Arena, che in questa stagione è stata anche molto più bassa dei 9.900 posti attuali, il Pisa ha però la seconda percentuale più alta in base alle possibilità del proprio stadio. L'Arena è piena per il 71,2% della capienza totale. Solo il Lecco retrocesso in C, con il 78.6%, fa meglio. Ma la media totale dei lombardi non arriva a 4.000 unità.

Un anno difficile

Va detto però che un dato preciso sugli spettatori in alcune partite interne non c'è stato. Per 5 gare del girone di ritorno, da Pisa-Spezia a Pisa-Ternana compresa, i gruppi della Nord erano in sciopero proprio per chiedere più posti allo stadio grazie alla riapertura del “curvino”. Partite in cui il calore non veniva fatto mancare accompagnando la squadra fino all'arrivo allo stadio. Dentro l'Arena c'erano sicuramente meno persone rispetto al dato ufficiale. Visto che la Nord in quel momento era praticamente tutta riservata agli abbonati. E proprio con gli abbonamenti, 5.007, il Pisa ha comunque fatto registrare un dato positivo centrando l'8° posto in Serie B. In confronto a tifoserie con un bacino d'utenza superiore, e con prezzi non proprio popolari, Pisa riesce sempre a farsi valere. Nonostante le mille difficoltà iniziate con la chiusura quasi totale della gradinata dopo Pisa-Lecco e dalle varie problematiche all'ingresso riscontrate da quel momento in poi che hanno portato alle richieste della tifoseria di migliorare la situazione. A dicembre c'è stato un primo sciopero del tifo in Curva Nord contro la Cremonese.

Il calore delle ultime gare

L'intervento dell'amministrazione comunale ha riportato la capienza sopra i 9.000 posti e 500 nuovi seggiolini. Dalla partita contro il Palermo, quella della riapertura, è tornato quell'entusiasmo andato in calo senza il supporto della tifoseria organizzata, rimasta fuori a malincuore, e i magri risultati della squadra. Un' Arena magari non paragonabile a quella di tanti anni fa, e neppure a quella dei playoff del 2022, ma quanto meno le presenze, il calore e il colore del tifo della Nord hanno trascinato la squadra soprattutto con Palermo e Catanzaro. Nella prima occasione è andata in scena la partita più emozionante della stagione chiusa con un successo in extremis per 4-3; contro il Catanzaro probabilmente la gara più bella del campionato chiusa sul 2-2. Probabilmente non a caso.


 

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