Il lutto
Pisa. L’incognita viola su Aquilani Stefanelli a un passo dal sì alla Juve
Con la corsa finita in anticipo si può iniziare a disegnare e programmare il futuro e i primi grossi nodi da sciogliere riguardano sia panchina che stanza dei bottoni
PISA. C'è ancora una partita da giocare, venerdì sera ad Ascoli, ma è chiaro che il pensiero di tanti tifosi va già alla prossima stagione. Con il 2-2 contro il SudTirol il Pisa non ha più possibilità di entrare ai playoff anche se l'amministratore delegato Giovanni Corrado ha ribadito più volte come quella del Del Duca sia una gara importante per migliorare posizione e punteggio della passata stagione chiusa con 47 punti al 12° posto. Al netto di un percorso costellato da tanti infortuni resta la sensazione che qualcosa in più si poteva fare rispetto ai 46 punti attuali. Ma in attesa del finale vero e proprio, come detto, molti pensieri riguardano il domani.
La decisione di Stefanelli
Il prossimo sarà il sesto campionato di fila in Serie B, e ad un certo punto non era un fatto scontato, e adesso il Pisa ha tutto il tempo a disposizione per prepararlo al meglio. I primi due nodi da sciogliere sulla gestione sportiva saranno quello dell'allenatore e del direttore sportivo. Entrambi sotto contratto fino al 2025. Non è un mistero che Alberto Aquilani sia accostato alla Fiorentina da almeno un mese e mezzo e che Stefano Stefanelli sia corteggiato dalla Juventus di Cristiano Giuntoli, con il quale ha già lavorato in passato. Giovanni Corrado ha parlato di Stefanelli e di altro ai microfoni di 50 Canale: «Mi auguro che resti con noi perché è arrivato in un momento difficile e ha fatto bene. Non è un segreto che sia arrivata una chiamata importante e se la merita. Nei prossimi giorni ci ragionerà, è stato sempre corretto nei nostri confronti e ne ha sempre parlato. Se non resterà con noi gli auguriamo il meglio, se decide di restare siamo molto contenti».
In attesa
Per quanto riguarda Aquilani il discorso è diverso. A livello tecnico la strada è quella tracciata la scorsa estate. Ovvero quella di costruire un Pisa diverso nella mentalità di gioco. Un tecnico che la società ha difeso anche nei momenti più difficili. «Alberto ha un altro anno di contratto e non ne abbiamo ancora parlato – ha detto Corrado – per ora è solo gossip. Se ci sono club importanti interessati ai nostri tesserati ci fa piacere, significa che fanno bene. Due nuovi casting? Vediamo che succede. Se servono a trovare le persone giuste mi auguro che siano lunghi».
Continuità nel percorso
Il Pisa andrà avanti in continuità con le ambizioni. «Io ho ancora un anno di contratto e dovrei rimanere nel ruolo che occupo. La società è solida e ben struttura e Knaster ha voglia di proseguire in questo percorso. Per lottare per i primi tre posti siamo consapevoli che dobbiamo fare un salto importante a livello di strutture. Vogliamo arrivare in A ma per rimanerci». Parole importanti che confermano la volontà di dare continuità sotto tutti i punti di vista. Ma se partiranno sia Stefanelli che Aquilani chi arriverà al loro posto? Per quanto riguarda l'allenatore è uscito un po' di tempo fa il nome dell'ex allenatore dell'Empoli Paolo Zanetti che però potrebbe andare alla Salernitana. Contro il SudTirol in tribuna c'era Massimiliano Alvini, sempre sotto contratto allo Spezia fino al prossimo 30 giugno, che era uno di quegli allenatori seguiti dal Pisa prima di virare su Aquilani. La sua presenza all'Arena però non c'entra nulla con un suo possibile approdo a Pisa. Anche perché prima bisogna capire cosa succederà tra il club nerazzurro e Aquilani.
Sirene viola
Dalle voci che arrivano nelle ultime ore da Firenze sembra che il club viola abbia già deciso di puntare sul tecnico romano. Forte del percorso compiuto alla guida della Primavera viola fino al 2023 e della conoscenza dell'ambiente. Il Pisa ha bisogno però di avere già le idee chiare su due ruoli chiave per fare il mercato e costruire una squadra ambiziosa. Anche perché le prime mosse importanti ci saranno già a giugno quando si discuterà dei vari prestiti e dei possibili riscatti. Su tutti quelli di Valoti, D'Alessandro e Barbieri.
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