Gioco
E Aquilani si assume le responsabilità del traguardo sfumato
Dopo il 90’ Il punto del mister e dell’ad Corrado
PISA. Un pareggio per 2-2 che non serve al Pisa per continuare a cullare il sogno playoff, con i risultati di ieri non sarebbe bastata nemmeno una vittoria, il che aumenta un po' di rammarico in casa nerazzurra.
«Una partita da dividere tra primo e secondo tempo – sottolinea il tecnico Alberto Aquilani – siamo partiti nella maniera giusta, poi non l'abbiamo chiusa e abbiamo concesso troppo agli avversari. Con un pizzico di determinazione e attenzione in più l'avremmo vinta. È stato un po' lo specchio della stagione».
E proprio Aquilani fa un bilancio del suo primo anno da tecnico professionista: «La stagione è stata complessa, piena di buche. Siamo riusciti anche a tenere la barra dritta, perché avremmo potuto bruciarci scherzando con il fuoco e non è successo. I playoff però erano alla nostra portata e probabilmente li avremmo anche meritati. Ci abbiamo messo del nostro, ma la colpa principalmente è mia. Sono contento di aver dato un’identità chiara a questa squadra. Volevo venire qui e cambiare il modo di affrontare le partite. Non era semplice. Le difficoltà me le aspettavo, magari con qualche episodio sfortunato e qualche infortunio in meno. È stata un’esperienza formativa al 100%».
Poi Aquilani si toglie qualche sassolino dalle scarpe parlando dell'autore del pareggio: «Moreo è una risorsa non solo per questo finale di campionato. Per me è stato un giocatore importante fin da subito. Purtroppo è stato massacrato. Da tutti, stampa compresa, anche in maniera pesante. Non l'ho messo in campo perché mi sta simpatico ma perché lo ritengo importante».
Anche l'amministratore delegato Giovanni Corrado fa il punto della situazione: «Il campionato non è finito. Non possiamo più entrare ai playoff ma vincere ad Ascoli significa fare 49 punti. Due in più dell'anno scorso e potremmo, arrivare noni migliorando il piazzamento dell'anno scorso. Sono step che per noi contano molto».
Indipendentemente dal fatto che resterà o meno Aquilani Corrado spiega che la strada intrapresa dal Pisa è quella iniziata 12 mesi fa. «Andiamo avanti con questo progetto, strutturato in questo modo. Siamo per il sesto anno in B. Potevamo fare di più ma al ritorno siamo andati un po' meglio. Un passo alla volta vogliamo arrivare in Serie A per restarci, attraverso una crescita nelle strutture». Si parla anche del mercato dei calciatori in prestito con diritto di riscatto: «Su Valoti, D’Alessandro e Barbieri abbiamo delle idee, ma ne parleremo a fine stagione».
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